Come Funziona il Lavoro a Tempo Parziale

Meglio conosciuto come part-time, in cui la collaborazione del dipendente segue un orario lavorativo ridotto rispetto a quello normale, indicato dalla legge o dal contratto collettivo.

TIPOLOGIE DI PART TIME
Sono tre le tipologie di lavoro a tempo parziale che possono configurarsi sia a tempo determinato sia a tempo indeterminato. Eccole nel dettaglio
-part-time di tipo orizzontale: la riduzione rispetto al tempo pieno viene suddivisa in modo omogeneo su tutti i giorni lavorativi. Ad esempio, in presenza di un orario contrattuale normale di 40 ore settimanali distribuito su 5 giornate, si può prevedere un part-time di 4/6 ore al giorno, dal lunedì al venerdì. Il datore di lavoro può richiedere una prestazione oltre l’orario stabilito dal contratto; superato il limite del 10% le ore di lavoro supplementare sono retribuite con una maggiorazione del 50%;
-part-time di tipo verticale: l’orario di lavoro è full-time, ma la prestazione viene concentrata esclusivamente in alcuni giorni della settimana, del mese o dell’anno, ad esempio, la collaborazione per 3 giorni alla settimana per 12 mesi all’anno;
-part-time di tipo misto: si svolge secondo una combinazione di tipo orizzontale e di tipo verticale, ad esempio, la prestazione lavorativa di 20 ore settimanali per 3 settimane al mese sui 12 mesi all’anno.

Per quanto riguarda la collaborazione oltre l’orario part-time concordato, un’opportuna distinzione concerne il lavoro supplementare e il lavoro straordinario. Con il primo s’intende il lavoro effettuato oltre l’orario stabilito dal contratto individuale ed entro il limite del tempo pieno. E’ ammesso nel part-time orizzontale. Il secondo, invece, riguarda il lavoro prestato oltre l’orario normale di lavoro delle 40 ore settimanali. E’ ammesso nelle sole ipotesi di lavoro a tempo parziale di tipo verticale o misto.

FORMA DEL CONTRATTO
Deve essere stipulato per iscritto e consegnato al lavoratore prima che inizi la collaborazione. Il contratto deve, inoltre, contenere la durata e la distribuzione dell’orario con riferimento al giorno, alla settimana, al mese e all’anno.

Come Funziona il Bonifico Bancario

Il bonifico bancario è una semplice operazione con la quale un soggetto  (ordinante)  ordina  alla  propria  banca  di  trasferire  telematicamente  una  somma di denaro a un altro soggetto (beneficiario nazionale o internazionale)  nel suo conto C/C bancario.

Sarà necessario disporre delle coordinate bancarie del beneficiario per la richiesta di operazione di bonifico bancario e trasferire somme di denaro dal  proprio C/C ad un altro.

Per esempio, un privato o impresa cliente di Firenze può pagare un fornitore  di Cagliari senza doversi recare presso il fornitore per effettuare il pagamento.  Basterà effettuare il bonifico bancario pagando una commissione bancaria  (costo per il bonifico) che varia da banca a banca.

Il bonifico bancario, una volta effettuato ed andato a buon fine, comporta due  operazioni opposte, ovvero
-Un addebito nel C/C dell’ordinante pari alla somma da trasferire oltre le  commissioni bancarie per l’operazione
-Un accredito sul C/C del beneficiario per l’intera somma bonificata.

Per esempio, se la ditta A  ordina alla propria  banca di trasferire (bonifico bancario) euro 1.000,00 dal proprio C/C bancario  a favore di Azienda B (beneficiario) e considerando euro 3,00 quali  commissioni bancarie, si avrà quanto segue
-Un addebito nel conto corrente della ditta A pari ad euro 1.003,00 (euro 1.000,00 oltre euro 3,00 di  commissioni bancarie)
-Un accredito sul conto corrente di Azienda B per euro 1.000,00.

Per il bonifico SEPA, come spiegato in questa guida su Ilbonificobancario.com, i tempi di esecuzione sono rapidi, un giorno lavorativo, mentre possono aumentare per bonifici al di fuori dell’area SEPA.

Tutti gli sportelli bancari hanno presso la propria agenzia un modello da  compilare manualmente per potere ordinare un bonifico bancario.

Un’operazione bancaria simile al bonifico bancario è il giroconto  bancario:  in  questo  caso,  nella  maggioranza  dei  casi,  l’ordinante  e  il  beneficiario sono entrambi correntisti della stessa banca quindi  la banca  girerà una determinata somma di denaro ordinata da un suo  correntista (con addebito in C/C) sul C/C di un altro soggetto cliente della  stessa banca.

Overqualified – Cosa Fare se si è Troppo Qualificati

Mettersi in gioco per trovare il primo lavoro non è semplice. Rimettersi in gioco per trovarne uno nuovo è ancora più complicato.
Il mercato del lavoro è, infatti, soggetto a strani paradossi.
A venticinque anni, neolaureati, è difficile trovare un impiego perché senza esperienza.
A quaranta anni, si ha “troppa esperienza”.
A cinquanta anni, o si è “troppo grandi” o si è “troppo qualificati”.

I giovani laureati spesso si accontentano di un posto dietro al bancone di un bar o di un qualsiasi lavoro impiegatizio, nella speranza, prima o poi, di fare (l’agognata) carriera.

Dalla discussione Overqualified nata su LinkedIn nel gruppo “Il mercato italiano del lavoro” emerge, infatti, che l’età è spesso discriminante per le figure più qualificate o con maggiore esperienza e rappresenta il problema di inserimento nel mondo del lavoro.

Come superare dunque il fantomatico scoglio dell’esperienza? E il presunto problema dell’età?

Due sono le filosofie e due sono le proposte, nate nel sopracitato thread, per affrontare il problema: l’ omissione e il valore aggiunto.

C’è chi propone di non specificare l’età nel curriculum, di ometterla, in modo da potersi far conoscere in sede di colloquio e, una volta illustrate le proprie competenze e dopo “essere stati testati”, svelare il dato anagrafico. Oppure, in alternativa, di porre l’età tra le ultime informazioni del curriculum in modo che venga letto senza pregiudizio o, peggio ancora, cestinato prima della lettura.

L’altra strada proposta è quella di esaltare la propria professionalità, senza alcun tipo di omissione su esperienza o anagrafica, e di porsi in modo da rappresentare un valore aggiunto e una potenziale fonte di risorse e guadagno per l’azienda in cui ci si propone.

Come Diventare Perito Agrario

Il perito agrario è un tecnico polivalente competente in amministrazione e conduzione di cooperative, aziende agrarie e zootecniche, gestione del territorio e analisi socio-economiche. Tuttavia, negli ultimi anni questa figura professionale si è arricchita di conoscenze specialistiche in più ambiti, per rispondere alle moderne linee guida sui temi dell’ambiente e del territorio.

Competenze del perito agrario
Il perito agrario è competente nella seguenti attività
direzione e gestione di aziende agrarie e zootecniche, comprese le funzioni contabili, di assistenza e rappresentanza tributaria, amministrazione del personale
progettazione, direzione e collaudo di opere di miglioramento fondiario, misura, stima e divisione di fondi rustici, costruzioni e aziende agrarie
lavori catastali, topografici, cartografici e tipi di frazionamento
valutazione di danni alle colture
direzione e manutenzione di parchi, progettazione, direzione e cura di giardini, anche in aree urbane
assistenza tecnica ai produttori agricoli

Accanto al settore puramento agricolo, il perito agrario può trovare interessanti sbocchi professionali anche
nell’industria agroalimentare e di trasformazione dei prodotti agricoli
nel controllo della qualità dei prodotti nei diversi livelli della filiera produttiva
nel controllo e assistenza tecnica delle aziende che seguono le linee produttive dell’agricoltura biologica
nella valutazione di impatto ambientale
nella pianificazione urbana e territoriale
nella progettazione di interventi di restauro ambientale e paesaggistico
nella direzione di parchi e aree protette

Accesso alla professione
Il percorso formativo prevede due possibilità: il conseguimento del diploma di Perito Agrario o la laurea triennale nelle discipline previste dalla normativa vigente. L’abilitazione all’esercizio della libera professione prevede un periodo di tirocinio e il superamento di un esame di Stato, indetto annualmente.

Dove si Comprano le Obbligazioni

La maggioranza delle operazioni di vincolo può essere completata attraverso un servizio completo o di intermediazione di sconto . È inoltre possibile aprire un conto presso un broker di obbligazioni, ma attenzione che i broker richiedono un deposito iniziale di 5.000 euro circa. Se non potete permettervi questo importo, vi suggeriamo di guardare un fondo comune di investimento specializzato in titoli o un fondo obbligazionario . Alcune istituzioni finanziarie forniscono ai loro clienti il servizio per trattare titoli di Stato. Tuttavia, se la tua banca non fornisce questo servizio e non dispone di un conto di intermediazione, è possibile acquistare titoli di Stato, come i Bot, tramite un organismo pubblico (questo è possibile nella maggior parte dei paesi).

Tutte le transazioni e pagamenti di interessi sono effettuate elettronicamente. Se si decide di acquistare delle obbligazioni tramite un broker, fate attenzione perché vi potrebbe dire che il l’acquisto è esente da commissioni. Non fatevi ingannare, perché succede in genere che il broker alzerà leggermente il prezzo e questo in realtà vale per lui da commissione. Per assicurarsi di non essere imbrogliati, basta guardare l’ultima quotazione per le obbligazioni a cui siamo interessati o ci sono state proposte e determinare se la quota è accettabile. Un altro sistema per acquistare delle obbligazioni è tramite internet.

Anche se l’acquisto online di obbligazioni non è così facile e prevede un minimo di competenza in materia, è più conveniente sicuramente comprare obbligazioni da siti Web che da broker che ci speculano sopra. Vediamo come aprire un conto broker online. Aprire un conto con un broker online o il commerciante che vende obbligazioni e versare l’anticipo che viene richiesto con il metodo che il vostro broker vi indicherà. Decidere quale tipo di obbligazioni si desidera acquistare, quindi visitare il sito Web della Bond Market Association e verificare le rese e le caratteristiche delle diverse obbligazioni. Controllare in altri siti web che offrono informazioni ed elenchi di obbligazioni, alla ricerca del miglior rendimento totale, oltre ai prodotti migliori. Calcolare un vincolo di “cessione a chiamata”, più alto è il rendimento, più entrate avrai. Indicare quale è l’obbligazione che si desidera acquistare e quanto si vuole investire, tenendo presente che la commissione del broker è solitamente integrata nel prezzo dell’obbligazione. Attendere la verifica. L’intermediazione verificherà che abbiate abbastanza soldi nel vostro account per coprire l’operazione e successivamente si comprano le obbligazioni. Otterrete la conferma dell’acquisto ricevendo via mail una conferma che il titolo è stato acquistato, dopo alcuni giorni dalla transazione.

Se volete acquistare titoli di Stato americani, potete direttamente farlo dal US Bureau del sito del Debito Pubblico via Web. Se si comprano obbligazioni su questo sito internet, è possibile pagare con carta di credito o addirittura con una carta di debito della banca, cioè il comune bancomat, a condizione che la carta di credito porti il logo Master Card o Visa. Se non si hanno abbastanza soldi per comprare dei singoli titoli o se si desidera un portafoglio diversificato di obbligazioni, si può investire in un fondo obbligazionario, o un fondo comune che si basi su investimenti obbligazionari.