Fac simile dichiarazione di avvenuto sopralluogo

La dichiarazione di avvenuto sopralluogo è un documento che attesta che una persona ha visitato un luogo e ne ha preso visione. Può essere richiesta, ad esempio, nelle procedure di gara, prima dell’avvio di lavori o in altre situazioni in cui è necessario verificare direttamente le caratteristiche di un immobile o di un’area.

Compilarla in modo chiaro e completo permette di documentare correttamente la visita e di ridurre il rischio di contestazioni o richieste di integrazione. È quindi importante che le informazioni riportate siano precise e coerenti con quanto avvenuto.

Come scrivere dichiarazione di avvenuto sopralluogo

La dichiarazione di avvenuto sopralluogo serve a documentare che una persona, per conto proprio o di un’organizzazione, ha visitato un immobile, un’area o un luogo di lavoro in una certa data e per uno scopo determinato. Prima di redigerla, è opportuno verificare se il destinatario ha predisposto un modulo o indicato regole specifiche: per esempio, in una procedura di affidamento, l’avviso o la documentazione di gara possono stabilire chi deve effettuare la visita, con quali modalità e quale attestazione presentare. Non esiste un contenuto identico valido in ogni situazione; in assenza di istruzioni particolari, il documento dovrebbe comunque identificare con chiarezza le persone coinvolte, il luogo visitato, la data e l’oggetto del sopralluogo.

Nell’intestazione o nella parte iniziale si indicano il luogo e la data di redazione e il destinatario della dichiarazione, quando è noto. Il destinatario può essere, ad esempio, un ente, una società, un proprietario o un responsabile della procedura. Se la dichiarazione è collegata a una gara, a un contratto, a una richiesta di preventivo o a un altro procedimento, è utile riportarne gli estremi: denominazione o oggetto della procedura, eventuale codice identificativo, numero di riferimento e, se pertinente, lotto o sede interessati. Questi riferimenti devono essere trascritti correttamente dai documenti ricevuti, senza aggiungere codici o identificativi non disponibili.

La persona che rende la dichiarazione va identificata con nome e cognome, luogo e data di nascita, indirizzo o residenza e, se richiesto o utile, codice fiscale. Se ha agito in nome di un’impresa o di un altro soggetto, occorre indicare anche la denominazione, la sede e il ruolo ricoperto, per esempio legale rappresentante, dipendente o delegato. Quando il sopralluogo è stato svolto da un incaricato, è importante distinguere chi ha materialmente partecipato alla visita dal soggetto per conto del quale l’ha effettuata. La delega va menzionata e allegata se prevista dalle istruzioni del destinatario o necessaria per dimostrare il potere di agire; non va data per scontata una specifica forma della delega se non è stata richiesta.

Il luogo visitato deve essere descritto in modo da poterlo riconoscere senza ambiguità. Si possono riportare l’indirizzo, il comune, l’edificio o l’area, l’unità o il lotto interessato e, quando serve, il riferimento a un piano, a un reparto o a un accesso specifico. Se il sopralluogo ha riguardato più luoghi, è preferibile nominarli tutti oppure richiamare un allegato descrittivo sufficientemente preciso. Espressioni generiche come “presso la sede” possono risultare inadeguate se il destinatario gestisce più sedi o se la visita riguardava una sola parte dell’immobile.

La data del sopralluogo va distinta dalla data in cui viene firmata la dichiarazione. Se utile per identificare l’accesso o l’appuntamento, si può indicare anche l’orario, soprattutto quando la visita si è svolta in una fascia stabilita o ha interessato più aree. La formula dovrebbe specificare che la visita è stata effettivamente eseguita, da chi e presso quale luogo, ad esempio: «Il/La sottoscritto/a dichiara di avere effettuato in data … il sopralluogo presso …, nell’ambito di …». Se la visita è avvenuta alla presenza di un referente, si possono aggiungere il suo nome e la sua funzione, purché siano stati verificati.

È importante descrivere lo scopo del sopralluogo senza attribuire alla visita effetti che non ha avuto. Può trattarsi della presa visione dei luoghi in vista di un’offerta, dell’esame preliminare di un immobile o della verifica di condizioni rilevanti per un intervento. Se il destinatario richiede soltanto la prova della presenza, è sufficiente attestare l’avvenuta visita e non occorre formulare valutazioni tecniche. Se invece è utile documentare ciò che si è potuto osservare, la descrizione deve restare circoscritta ai fatti effettivamente rilevati, indicando eventuali limitazioni, aree non accessibili o informazioni non verificate. La dichiarazione non dovrebbe presentare come certe misure, caratteristiche strutturali o condizioni tecniche che non sono state accertate.

Una formulazione prudente può precisare che la visita ha consentito di prendere visione dei luoghi nei limiti delle aree rese accessibili e delle informazioni disponibili in quella circostanza. Eventuali osservazioni, rilievi o riserve possono essere aggiunti soltanto se pertinenti e descritti con precisione. Non è consigliabile inserire dichiarazioni generiche di piena conoscenza, accettazione incondizionata dei luoghi o rinuncia a contestazioni, salvo che siano espressamente richieste da un documento applicabile e siano state comprese e valutate. L’attestazione dell’avvenuto sopralluogo, da sola, non equivale necessariamente a una certificazione della conformità dei locali né all’accettazione di obblighi contrattuali.

Importi, prezzi, termini di pagamento e condizioni economiche normalmente non sono necessari in una dichiarazione che si limita a documentare la visita. Possono comparire solo se il sopralluogo è inserito in un procedimento o in un atto che richiede espressamente tali dati, oppure se sono indispensabili per identificare il rapporto cui la dichiarazione si riferisce. Analogamente, eventuali scadenze o termini vanno riportati solo quando servono a individuare una procedura o sono richiesti dal destinatario; non è opportuno inventare una data di validità della dichiarazione o attribuirle una durata non stabilita.

La dichiarazione deve chiarire chi attesta il fatto. Se è redatta e sottoscritta dalla persona che ha effettuato la visita, può essere formulata in prima persona, ad esempio: «Dichiaro che in data … ho effettuato il sopralluogo presso …». Se invece si tratta di un’attestazione rilasciata dal soggetto che ha organizzato o accompagnato la visita, è preferibile che sia quest’ultimo a dichiarare che la persona identificata si è presentata ed è stata accompagnata nei luoghi indicati. Quando le istruzioni richiedono entrambe le conferme, possono firmare sia il partecipante sia il referente incaricato, specificando accanto a ciascuna firma il relativo ruolo. La firma di un accompagnatore, da sola, non dovrebbe essere presentata come prova di un’attestazione rilasciata dall’ente, a meno che tale persona sia autorizzata a farlo.

In chiusura si inseriscono il luogo e la data della sottoscrizione, la firma leggibile e, se necessario, il nome in stampatello e la funzione del firmatario. Se il documento è sottoscritto per un’organizzazione, la firma dovrebbe essere apposta da una persona che possa rappresentarla o che sia autorizzata secondo le istruzioni applicabili. Il timbro aziendale può essere aggiunto quando previsto o utile, ma non va considerato automaticamente indispensabile. Per l’invio digitale occorre attenersi al formato e alle modalità accettati dal destinatario, verificando se sia richiesta una firma autografa, una firma digitale o una copia del documento firmato.

Gli allegati devono essere limitati a quelli pertinenti e richiesti. Possono essere utili, a seconda del caso, la delega, una copia dell’attestazione rilasciata dal referente, la convocazione al sopralluogo o un documento di identificazione quando il destinatario lo richiede. Se si allegano fotografie, planimetrie o verbali, è opportuno nominarli nella dichiarazione e indicare che costituiscono allegati; le immagini, in particolare, dovrebbero essere pertinenti e raccolte o condivise nel rispetto delle regole applicabili al luogo e della riservatezza delle persone. È meglio non includere dati personali o documenti non necessari.

Prima di firmare e trasmettere il documento conviene controllare che i nomi, i riferimenti della procedura, l’indirizzo, la data della visita e la qualità del firmatario coincidano con quelli risultanti dagli atti o dalle informazioni ricevute. La dichiarazione deve essere comprensibile anche separatamente da eventuali comunicazioni precedenti: chi la legge dovrebbe poter identificare senza dubbi chi ha visitato quale luogo, quando, per quale ragione e in quale veste, oltre a capire chi sta attestando l’avvenuta visita.

Modello dichiarazione di avvenuto sopralluogo

DICHIARAZIONE DI AVVENUTO SOPRALLUOGO

Destinatario


Oggetto:
Riferimento della procedura, pratica o intervento:

Il/La sottoscritto/a , nato/a a il , codice fiscale , residente in , via/piazza , n. ,

in qualità di
dell’impresa/ente
, con sede in , codice fiscale/partita IVA ,

DICHIARA

  • di aver effettuato in data , alle ore , il sopralluogo presso , sito in ;
  • di aver visitato le aree e gli spazi oggetto del sopralluogo, nei limiti di quanto reso accessibile;
  • di aver preso visione dello stato dei luoghi e delle condizioni rilevabili al momento della visita, ai fini di _____;
  • di aver ricevuto le informazioni e le indicazioni fornite durante il sopralluogo, nei limiti di quanto comunicato;
  • di aver avuto la possibilità di formulare richieste di chiarimento e di aver preso nota degli elementi ritenuti utili per le finalità sopra indicate;
  • che il sopralluogo è stato effettuato personalmente oppure, in caso di rappresentanza, in nome e per conto di , in forza di .

    Eventuali accompagnatori o ulteriori partecipanti:

    Eventuali osservazioni o circostanze rilevanti:

    La presente dichiarazione attesta l’avvenuta effettuazione del sopralluogo e non sostituisce eventuali ulteriori documenti, verifiche o adempimenti previsti per la specifica procedura o attività.

    Luogo , data

    Firma del/della dichiarante

    Eventuale attestazione dell’ente o soggetto presso cui è stato effettuato il sopralluogo

    Il/La sottoscritto/a , in qualità di , attesta che il sopralluogo sopra indicato si è svolto in data presso .

    Luogo , data _____

    Firma del soggetto attestante


Fac simile istanza di vendita autoveicolo

L’istanza di vendita di un autoveicolo è una richiesta formale con cui si domanda all’autorità competente l’autorizzazione a vendere un veicolo, quando la vendita è soggetta a un permesso o a una procedura specifica. Serve a esporre la richiesta e a identificare con chiarezza il mezzo interessato.

Viene utilizzata, per esempio, quando l’autoveicolo appartiene a un minore o a una persona sottoposta a tutela o amministrazione di sostegno e occorre l’autorizzazione del giudice. Compilarla in modo chiaro e completo facilita la valutazione della richiesta e può evitare ritardi o domande di integrazione.

Come scrivere istanza di vendita autoveicolo

L’espressione «istanza di vendita di autoveicolo» non identifica un modulo valido per ogni situazione. Di solito indica una richiesta rivolta a un’autorità giudiziaria per ottenere l’autorizzazione a vendere un veicolo appartenente a una persona rappresentata o sottoposta a tutela, oppure a un patrimonio amministrato. In altri casi, per esempio se l’auto è sottoposta a sequestro, pignoramento o altra procedura concorsuale, si applicano regole e destinatari diversi. Prima di redigere l’istanza occorre quindi verificare chi è il proprietario, in quale veste agisce chi presenta la richiesta e quale autorità è competente. Se il veicolo appartiene a una persona adulta pienamente capace e non è soggetto a vincoli, in genere non occorre un’istanza: si procede alla vendita e al passaggio di proprietà secondo le regole ordinarie.

Quando l’istanza serve a chiedere un’autorizzazione, deve indicare con chiarezza l’ufficio destinatario, ad esempio il giudice tutelare competente, e la procedura o il fascicolo a cui si riferisce, se già esistenti. È utile riportare il numero di ruolo o gli estremi del provvedimento di nomina, quando disponibili. Nell’intestazione e nel testo vanno identificati chi presenta l’istanza e la persona cui appartiene il veicolo, specificando i dati necessari — nome e cognome, luogo e data di nascita, residenza e codice fiscale — e la qualità in cui il richiedente agisce, come tutore, genitore, amministratore di sostegno o curatore. Non basta dichiarare genericamente di essere un familiare: la legittimazione deve risultare dal provvedimento o dai documenti pertinenti. Se l’amministratore di sostegno ha poteri delimitati dal decreto di nomina, occorre verificare che la vendita rientri nei suoi poteri o richieda un’autorizzazione ulteriore.

La richiesta deve descrivere il veicolo in modo da renderlo identificabile senza ambiguità. Sono normalmente utili marca e modello, targa, numero di telaio e, se del caso, anno di immatricolazione, chilometraggio rilevato e condizioni generali. Va indicato chi ne risulta proprietario e se la titolarità è piena o limitata a una quota. Se risultano fermi amministrativi, ipoteche, vincoli, sequestri, finanziamenti o altri gravami, la situazione va esposta con precisione, senza affermare che il mezzo ne è libero se non è stato verificato. I dati si possono ricavare dal Documento Unico di circolazione e di proprietà o, per i documenti più risalenti, dalla documentazione disponibile, oltre che da una visura al PRA quando utile.

Il punto centrale è spiegare perché la vendita è opportuna e conforme all’interesse della persona o del patrimonio rappresentato. Le ragioni possono essere, a seconda del caso, il costo di assicurazione, manutenzione o rimessaggio, l’inutilizzo del mezzo, il suo deterioramento oppure la necessità di preservare o utilizzare il ricavato. La motivazione dovrebbe essere concreta e coerente con la situazione documentata. Formule generiche come «si chiede di vendere l’automobile perché non serve» sono meno efficaci di una spiegazione che indichi, per esempio, da quanto tempo il veicolo è inutilizzato, quali costi comporta e perché conservarlo non sarebbe conveniente.

È importante precisare che cosa si chiede all’autorità. Se l’acquirente è già stato individuato, l’istanza può indicarne i dati identificativi e riportare l’offerta ricevuta, specificando prezzo, modalità di pagamento ed eventuali condizioni. Se non è ancora individuato, si può domandare l’autorizzazione a procedere alla vendita a un prezzo non inferiore a una soglia motivata, oppure secondo le modalità che l’autorità riterrà appropriate. Non è opportuno presentare come già conclusa una vendita che deve ancora essere autorizzata. Una formulazione possibile è: «Il sottoscritto chiede di essere autorizzato a vendere l’autoveicolo descritto, alle condizioni indicate, destinando il ricavato nell’interesse di [nome della persona] e rendicontando l’operazione secondo le disposizioni ricevute». La frase va adattata alla procedura e ai poteri del richiedente.

Il prezzo proposto deve apparire ragionevole. È utile indicare come è stato determinato, facendo riferimento, per esempio, a una valutazione di un concessionario, a un’offerta scritta, a una perizia o a confronti di mercato per veicoli analoghi, tenendo conto di chilometraggio, età, stato d’uso e riparazioni necessarie. Se si propone un prezzo inferiore a quello di mercato, occorre spiegare il motivo, come guasti rilevanti o urgenza di liberare un deposito oneroso. Vanno menzionate anche le spese direttamente connesse alla vendita, se conosciute, e chiarito se il prezzo indicato è lordo o se si tratta di una somma al netto di costi documentati. Per rendere verificabile l’operazione, è preferibile indicare il pagamento con modalità tracciabile e specificare dove sarà versato o conservato il ricavato, rispettando le eventuali prescrizioni dell’autorità.

L’istanza dovrebbe inoltre chiarire se la proposta è subordinata all’autorizzazione, quando questa è necessaria, e se vi sono condizioni rilevanti per la vendita, come il pagamento integrale prima del trasferimento o la vendita nello stato d’uso descritto. Non occorre inserire clausole da contratto se si sta chiedendo soltanto un’autorizzazione: l’istanza non sostituisce l’atto di compravendita né il passaggio di proprietà. Se esiste già un’offerta, è utile precisare per quanto tempo resta valida, quando è stata formulata e se l’acquirente ha richiesto condizioni particolari. Eventuali termini o modalità imposti dal giudice o dall’autorità vanno poi rispettati; non esiste un termine universale da inserire in ogni istanza.

Gli allegati devono sostenere i fatti dichiarati e variano secondo la procedura. Possono essere pertinenti il provvedimento di nomina o il decreto che definisce i poteri del richiedente, i documenti identificativi, la documentazione del veicolo, una visura PRA, la valutazione del mezzo, fotografie o preventivi di riparazione, l’offerta dell’acquirente e i documenti relativi a eventuali costi o vincoli. Non è necessario allegare indiscriminatamente ogni documento disponibile: è meglio includere quelli che dimostrano la titolarità, la legittimazione, il valore, le condizioni del veicolo e la convenienza della vendita. Se l’autorità o la cancelleria mette a disposizione moduli o indicazioni specifiche, occorre fare riferimento a quelli.

In chiusura si indicano il luogo e la data di redazione e si appone la firma del richiedente, nella forma richiesta per il deposito. Se la presentazione avviene tramite un difensore o con modalità telematiche, si seguono le relative regole di sottoscrizione e deposito. Gli allegati possono essere richiamati nel testo in modo che sia chiaro quale documento sostiene ciascuna informazione. Prima del deposito conviene controllare che targa e telaio coincidano in tutti i documenti, che il prezzo richiesto sia lo stesso nel testo e negli allegati e che la domanda finale specifichi senza equivoci quale autorizzazione si chiede.

Se l’autoveicolo è invece pignorato, sequestrato, in custodia giudiziaria o compreso in una procedura concorsuale, non si deve presumere che la vendita possa essere autorizzata con la semplice istanza descritta sopra. In quei casi l’istanza va indirizzata al soggetto competente secondo la procedura e può dover rispettare forme, modalità di stima e condizioni di vendita specifiche. Anche nelle successioni, la necessità di un’autorizzazione dipende dal ruolo di chi agisce, dalla situazione degli eredi e dalle eventuali procedure in corso. Questi elementi vanno verificati prima di utilizzare un facsimile, perché cambiano sia il destinatario sia il contenuto della richiesta.

Modello istanza di vendita autoveicolo

ISTANZA CONGIUNTA E SCRITTURA PRIVATA DI VENDITA DI AUTOVEICOLO

All’Ufficio competente per il trasferimento di proprietà

I sottoscritti:

Parte venditrice
Nome e cognome o denominazione:
Nata/o a / con sede in:
il:
Codice fiscale o partita IVA:

Residente o con sede in:
Indirizzo:

Documento di identità: n.:
Rilasciato da: il:
In persona di chi la rappresenta, se applicabile:
Codice fiscale della persona rappresentante:

e

Parte acquirente
Nome e cognome o denominazione:
Nata/o a / con sede in:
il:
Codice fiscale o partita IVA:

Residente o con sede in:
Indirizzo:

Documento di identità: n.:
Rilasciato da: il:
In persona di chi la rappresenta, se applicabile:
Codice fiscale della persona rappresentante:

premesso che

  • la parte venditrice dichiara di essere proprietaria dell’autoveicolo descritto nel presente atto e di avere titolo per disporne;
  • la parte acquirente dichiara di voler acquistare il medesimo autoveicolo;convengono e stipulano quanto segue.

    1. Oggetto della vendita

    La parte venditrice vende alla parte acquirente, che acquista, il seguente autoveicolo:

  • Marca: _____
  • Modello: _____
  • Targa: _____
  • Numero di telaio: _____
  • Numero di carta di circolazione: _____
  • Data di prima immatricolazione: _____
  • Cilindrata: _____
  • Alimentazione: _____
  • Chilometraggio dichiarato alla data della vendita: _____
  • Altri dati identificativi: _____

    2. Prezzo e pagamento

    Il prezzo concordato per la vendita è di euro , in lettere .

    Il pagamento avviene con le seguenti modalità: .

    La parte venditrice dichiara di avere ricevuto alla data del presente atto euro e che resta da versare l’importo di euro entro il , con le modalità sopra indicate.

    3. Stato dell’autoveicolo

    La parte acquirente dichiara di avere visionato l’autoveicolo e di averne verificato lo stato d’uso, salvo quanto previsto dalla legge.

    Le parti dichiarano che lo stato dell’autoveicolo e gli eventuali difetti o danni noti sono i seguenti: _____.

    Restano fermi i diritti e le garanzie previsti dalla legge.

    4. Dichiarazioni della parte venditrice

    La parte venditrice dichiara che, alla data del presente atto, l’autoveicolo è libero da vincoli, gravami e diritti di terzi, salvo quanto qui indicato: _____.

    La parte venditrice dichiara inoltre che i dati identificativi dell’autoveicolo riportati nel presente atto corrispondono a quelli risultanti dai documenti disponibili.

    5. Consegna

    La consegna dell’autoveicolo avviene il alle ore , presso .

    Alla consegna sono trasferiti alla parte acquirente il possesso dell’autoveicolo e i seguenti documenti, chiavi e accessori: .

    Dalla consegna, la parte acquirente assume la responsabilità per la custodia e l’utilizzo dell’autoveicolo, fatti salvi gli obblighi e le responsabilità previsti dalla legge.

    6. Trasferimento di proprietà e formalità

    Le parti chiedono che siano eseguite le formalità necessarie per il trasferimento di proprietà dell’autoveicolo e per il conseguente aggiornamento dei registri e dei documenti previsti dalla normativa vigente.

    Le parti si impegnano a presentarsi, ove necessario, presso gli uffici competenti e a sottoscrivere gli atti richiesti. Le firme sul presente atto saranno autenticate quando previsto dalla legge.

    7. Spese

    Le spese relative al trasferimento di proprietà e agli adempimenti conseguenti sono a carico della parte acquirente, salvo diverso accordo scritto: _____.

    8. Dichiarazioni finali

    Le parti dichiarano di avere letto il presente atto, di averne compreso il contenuto e di approvarne tutte le clausole.

    Il presente atto è redatto in esemplari, uno per ciascuna parte e uno per gli adempimenti necessari.

     

Luogo:
Data:

La parte venditrice
Firma:

La parte acquirente
Firma: _____

Eventuale autenticazione delle firme

Ufficio o soggetto autenticante:
Luogo:

Data:

Firma e timbro:

Fac simile preventivo certificazione energetica

Redigere un preventivo per la certificazione energetica non è soltanto un esercizio di calcolo dei costi: è il primo documento che instaura fiducia tra il professionista e il cliente, chiarisce responsabilità e delimita il perimetro dell’intervento. In questa guida, con approccio pratico e operativo, ti accompagno passo dopo passo nella costruzione di un preventivo chiaro, completo e conforme alla normativa, evidenziando le voci indispensabili (sopralluogo, rilevazioni, elaborazione dati, emissione dell’APE, eventuali verifiche aggiuntive), le modalità di presentazione, e le formule di formulazione che facilitano la comprensione da parte del committente. Troverai consigli su come quantificare tempi e oneri, gestire le variabili tecniche, inserire clausole di responsabilità e condizioni di pagamento, oltre a modelli di wording che puoi adattare al tuo studio professionale. L’obiettivo è fornirti uno strumento operativo che riduca i fraintendimenti, protegga il tuo lavoro e renda più competitiva e trasparente l’offerta commerciale.

Come scrivere un preventivo certificazione energetica

In un preventivo per la certificazione energetica è fondamentale fornire una descrizione chiara e completa dell’oggetto dell’incarico e delle condizioni alle quali il prezzo si riferisce, in modo che il committente comprenda esattamente cosa viene offerto e quali obblighi nascono da entrambe le parti. Occorre quindi identificare con precisione il committente (nome, indirizzo, recapiti), la proprietà oggetto della prestazione (indirizzo completo, eventuali dati catastali quali foglio, particella e subalterno, tipologia dell’unità immobiliare) e lo scopo della richiesta: se si tratta di redazione del solo Attestato di Prestazione Energetica (APE) ai fini di compravendita o locazione, se è richiesta anche una diagnosi energetica dettagliata, se si richiede la registrazione dell’APE presso il portale regionale o la trasmissione al catasto energetico, o se la certificazione deve essere integrata con rilievi planimetrici, rilievo termografico o sopralluoghi multipli.

Nel corpo della proposta deve essere esplicitato l’ambito operativo e le attività incluse: sopralluogo e rilievo in loco, raccolta e verifica della documentazione fornita dal cliente (estratti catastali, impiantistica, libretto di centrale, fatture di lavori, certificazioni degli impianti), elaborazione dei dati e calcolo secondo la normativa vigente e la metodologia adottata, redazione dell’APE con eventuale relazione tecnica e proposte di intervento per miglioramento delle prestazioni energetiche, consegna del prodotto finale in formato elettronico e cartaceo, nonché la registrazione presso gli organismi regionali competenti se prevista. È utile indicare nel preventivo quali documenti saranno necessari da parte del committente per evitare equivoci e per specificare che eventuali integrazioni o imprecisioni comporteranno variazioni di prezzo o ritardi nell’erogazione del servizio.

Devono essere chiaramente definite le modalità di sopralluogo: tempi stimati per l’ispezione in loco, chi dovrà essere presente per l’apertura di eventuali locali tecnici, la necessità di accessi a sottotetti, cantine o vani tecnici, e l’eventuale obbligo di fornire planimetrie o schemi impiantistici. Nel preventivo vanno anche precisati i criteri e le norme tecniche adottate per il calcolo (riferimento alla normativa nazionale e regionale applicabile, ai principali decreti e alle norme tecniche UNI/CTI o altri riferimenti tecnici pertinenti), con la dichiarazione che la certificazione sarà redatta nel rispetto della normativa vigente e che eventuali aggiornamenti normativi intervenuti dopo l’accettazione del preventivo potranno comportare adeguamenti al contenuto e al costo del servizio.

La sezione economica del preventivo richiede una descrizione trasparente del prezzo complessivo e della sua composizione. È opportuno distinguere tra onorario professionale per la prestazione, costi accessori come spese di trasferta, eventuali diritti di segreteria o costi per l’iscrizione/registrazione dell’APE presso il portale regionale, spese per rilievi strumentali particolari (termografia, prova di tenuta, analisi in loco), e l’IVA applicabile. Vanno specificati i termini di pagamento, eventuali acconti richiesti alla sottoscrizione dell’incarico, modalità di pagamento accettate, scadenze e penali per ritardo, nonché la validità temporale del preventivo stesso (ad esempio numero di giorni entro i quali il prezzo è garantito). Se si prevedono correzioni successive, sopralluoghi aggiuntivi o integrazioni alla documentazione, il preventivo dovrebbe indicare come saranno fatturati tali servizi e in quali casi si procede a una revisione dei costi.

Gli aspetti contrattuali e le condizioni generali devono apparire esplicitati e comprensibili: responsabilità e limiti della prestazione (ad esempio rilievi non invasivi e possibili incertezze legate a dati non forniti o non verificabili), obblighi del committente nel fornire documentazione corretta e completa, diritti di recesso e condizioni per la cancellazione di appuntamenti o risoluzione dell’incarico, nonché garanzie e tempi per eventuali richieste di modifica o rettifica dell’APE per cause imputabili all’operatore. È importante includere la dichiarazione delle qualificazioni professionali del soggetto incaricato: numero e tipo di abilitazione o iscrizione a registri professionali o elenchi regionali, esperienza specifica nel settore, polizza assicurativa professionale a copertura di eventuali responsabilità, e eventuale referente tecnico per l’incarico.

La descrizione dei prodotti consegnati al termine della prestazione deve essere dettagliata: indicare se la fornitura comprenderà l’APE in formato digitale e in copia cartacea, la relazione tecnica contenente i dati di calcolo e le ipotesi adottate, gli eventuali allegati obbligatori per legge, l’elenco degli interventi suggeriti con stime indicative dei risparmi energetici, e la comunicazione formale all’acquirente o locatore qualora prevista. Vanno specificati i tempi stimati per ciascuna fase, dal sopralluogo alla consegna definitiva, compresi i tempi per l’eventuale registrazione telematica e il rilascio del codice identificativo dell’APE. Infine, il preventivo dovrebbe chiarire le modalità di tutela dei dati personali raccolti durante l’attività, specificare a chi saranno consegnati i documenti e chiarire i diritti di utilizzo e deposito del materiale tecnico prodotto, con eventuali clausole di riservatezza e la cessione dei diritti d’uso del documento al committente al saldo della fattura. Chiudere il preventivo con le istruzioni per l’accettazione e la sottoscrizione dell’offerta, indicando i recapiti per comunicazioni e per programmare il sopralluogo, facilita la formalizzazione dell’incarico e riduce i tempi di esecuzione.

Modello preventivo certificazione energetica

Preventivo per Certificazione Energetica (APE)

Numero preventivo: _____________
Data: _____________

Dati dell’impresa/tecnico incaricato
– Ragione sociale / Nome e Cognome: _____________
– Partita IVA / Codice fiscale: _____________
– Indirizzo sede legale / studio: _____________
– Telefono: _____________
– Email: _____________
– Responsabile tecnico: _____________
– Iscrizione albo / certificazioni: _____________

Dati del cliente
– Nome e Cognome / Ragione sociale: _____________
– Codice fiscale / Partita IVA: _____________
– Indirizzo di riferimento: _____________
– Telefono: _____________
– Email: _____________

Dati immobile oggetto della prestazione
– Indirizzo immobile: _____________
– Comune: _____________
– Provincia: _____________
– Foglio/Particella/Subalterno (se applicabile): _____________
– Tipologia immobile (es. appartamento, villa, ufficio): _____________
– Superficie utile/lordo (m²): _____________
– Numero vani/locali: _____________
– Piano/stato: _____________
– Anno di costruzione (se noto): _____________

Oggetto del preventivo
– Prestazione: Redazione Attestato di Prestazione Energetica (APE) e verifica documentale: _____________
– Eventuali prestazioni aggiuntive (es. diagnosi energetica, calcolo dettagliato, sopralluogo aggiuntivo, rilievo planimetrico): _____________

Descrizione dettagliata delle attività incluse
– Sopralluogo tecnico per rilievo e verifica impianti: _____________
– Raccolta ed esame della documentazione tecnica esistente: _____________
– Calcoli e modellazione secondo normativa vigente: _____________
– Redazione e rilascio APE firmato digitalmente: _____________
– Registrazione/pratica presso il portale regionale/PA competente: _____________
– Consegna documentazione in formato cartaceo e digitale: _____________

Tempi di esecuzione
– Data/termine sopralluogo: _____________
– Tempo stimato per rilascio APE dalla consegna documentazione completa: _____________ giorni
– Termini particolari: _____________

Prezzi e modalità di fatturazione
– Costo sopralluogo: _____________ EUR
– Costo redazione APE (incluso registrazione): _____________ EUR
– Eventuali costi accessori (spostamenti, fotocopie, questure, diritti di segreteria): _____________ EUR
– Sconto applicato (se previsto): _____________ %
– Totale servizi (esente IVA / IVA inclusa): _____________ EUR
– IVA (%): _____________
– Totale preventivo (IVA inclusa): _____________ EUR
– Modalità di pagamento: _____________
– Acconto alla firma (se richiesto): _____________ EUR
– Saldo alla consegna: _____________ EUR

Validità del preventivo
– Validità offerte: _____________ giorni dalla data del presente preventivo
– Eventuali variazioni di prezzo in presenza di varianti o documentazione mancante: _____________

Documentazione necessaria da fornire dal cliente
– Planimetria catastale: _____________
– Certificato di proprietà / delega: _____________
– Documentazione impianti (libretto caldaia, certificazioni impianto): _____________
– Documentazione opere di ristrutturazione precedenti (se presenti): _____________
– Altro (specificare): _____________

Condizioni generali
– Il presente preventivo comprende esclusivamente le prestazioni sopra indicate salvo diverso accordo scritto: _____________
– Eventuali sopralluoghi aggiuntivi o integrazioni saranno fatturati a parte: _____________
– Responsabilità e limiti: _____________
– Privacy e trattamento dati personali ai sensi di legge: _____________

Accettazione del preventivo
Il sottoscritto/La sottoscritta dichiara di accettare il presente preventivo e le condizioni ivi riportate.

– Luogo e data: _____________
– Nome cliente: _____________
– Firma cliente: _____________

Per l’impresa/tecnico incaricato
– Nome e Cognome / Ragione sociale: _____________
– Firma e timbro: _____________
– Data: _____________

Note finali
– Note aggiuntive: _____________

Fac simile preventivo accatastamento

Redigere un preventivo per l’accatastamento richiede equilibrio fra chiarezza tecnica e trasparenza commerciale: non basta indicare un prezzo, è fondamentale spiegare cosa comprende l’intervento, quali documenti e verifiche verranno eseguiti e quali oneri possono gravare sul committente. Questa guida, pensata per professionisti e per chi si affaccia per la prima volta alla pratica catastale, accompagna il lettore passo dopo passo nella costruzione di un preventivo completo e professionale. Troverai le voci essenziali da inserire (sopralluogo, rilievo, redazione planimetrie, pratiche telematiche, spese vive), suggerimenti per quantificare i tempi e i costi, e indicazioni su clausole, validità e modalità di pagamento che riducono il rischio di contestazioni. L’obiettivo è fornire strumenti pratici per comunicare valore e sicurezza al cliente, evitando fraintendimenti e ritardi burocratici.

Come scrivere un preventivo accatastamento

Un preventivo per l’accatastamento deve presentarsi come un documento completo e professionalmente strutturato, capace di chiarire fin da subito cosa il committente potrà aspettarsi, quali atti verranno prodotti e quali oneri saranno a suo carico. È opportuno iniziare con l’identificazione delle parti: i dati anagrafici e i recapiti del professionista incaricato, la ragione sociale se si tratta di un soggetto giuridico, e i dati del cliente proprietario o del delegante, con specifica della qualifica (proprietario, rappresentante legale, erede ecc.). Devono quindi essere riportati in modo inequivocabile i dati identificativi dell’immobile oggetto della prestazione, indicando l’indirizzo completo, gli eventuali riferimenti catastali noti (foglio, particella, subalterno), la destinazione d’uso corrente e lo stato di fatto rilevato o presunto; se presenti, è utile menzionare eventuali diritti reali, servitù o situazioni particolari già note che possano influire sulla pratica.

La descrizione del servizio offerto va esposta con chiarezza: specificare il tipo di pratica richiesta (accatastamento di unità immobiliare urbana, prima iscrizione, variazione, spostamento di porzioni, frazionamento, fusione, aggiornamento planimetrie, variazione di consistenza o di categoria), le attività tecniche che verranno eseguite (sopralluogo e rilievo metrico, redazione planimetrie e prospetti, misurazioni per il calcolo dei vani e delle superfici, predisposizione degli elaborati tecnici richiesti dall’Agenzia delle Entrate come DOCFA o pratiche PREGEO se necessarie, compilazione modelli, invio telematico e gestione della pratica fino all’esito), nonché eventuali prestazioni accessorie come rilievi topografici, restituzione grafica CAD, o pratiche urbanistiche collegate. È importante descrivere con precisione cosa è incluso nella prestazione e cosa, invece, costituisce attività aggiuntiva soggetta a quotazione separata, evitando ambiguità che possano generare contestazioni successive.

Il preventivo deve elencare in modo trasparente la documentazione necessaria che il cliente dovrà fornire per consentire l’avvio e la corretta esecuzione della pratica: planimetrie pregresse, visure catastali, atti di provenienza, permessi edilizi, certificazioni urbanistiche, deleghe e copie dei documenti d’identità, nonché ogni elemento probatorio utile a dimostrare conformità o difformità. Si raccomanda di indicare quali documenti il professionista si impegna a richiedere direttamente, a quali costi e quali invece devono essere forniti dal committente, specificando eventuali responsabilità per informazioni incomplete o inesatte.

La parte economica del preventivo richiede un dettaglio esaustivo: per ogni voce andrebbe chiarito se il compenso è a tariffa forfettaria o a tempo, la ripartizione delle prestazioni principali e accessorie, e la quantificazione di eventuali oneri esterni come bolli, diritti catastali, diritti di segreteria, costi per misurazioni topografiche, visure, estratti di mappa, e spese per eventuali sopralluoghi aggiuntivi. Devono essere esplicitate le imposte e gli oneri fiscali applicabili (IVA se dovuta, ritenute d’acconto quando applicabili), le modalità e le scadenze di pagamento, la richiesta di acconti e la tempistica per il saldo, e le conseguenze di ritardi nei pagamenti (interessi, sospensione delle attività). Una ripartizione analitica, anche se all’interno di un testo discorsivo, aumenta la trasparenza e riduce i margini di malintesi.

Per evitare aspettative errate è fondamentale inserire nel preventivo una stima dei tempi di esecuzione, indicando i termini necessari per il sopralluogo, per la redazione degli elaborati, per l’invio telematico e per l’eventuale attesa degli esiti da parte degli uffici catastali. Poiché le tempistiche possono essere influenzate da fattori esterni non controllabili dal professionista, è prudente includere una nota sulle possibili variabili che possono allungare i tempi, come richieste integrative da parte dell’ufficio, necessità di sanatorie edilizie o carenze documentali.

Il preventivo dovrebbe altresì definire le responsabilità e le garanzie: la dichiarazione di responsabilità professionale riguardo la correttezza degli elaborati e delle misurazioni, le limitazioni di responsabilità per situazioni di fatto non evidenziabili o non comunicate dal cliente, e l’impegno del professionista a indicare eventuali non conformità rilevate sotto il profilo catastale o urbanistico. È utile specificare che la regolarità urbanistica è presupposto per l’accatastamento e che, in caso di difformità, saranno necessarie procedure e costi aggiuntivi per la regolarizzazione, con indicazione delle conseguenze amministrative e fiscali per il proprietario.

Gli aspetti formali e contrattuali non vanno trascurati: indicare la validità temporale del preventivo, le condizioni in cui il prezzo potrà essere rivisto (ad esempio per variazioni documentali o richieste aggiuntive), le modalità di recesso e le penali eventualmente applicabili. Va chiarito quali saranno i deliverable forniti a conclusione della pratica, con indicazione dei formati (originale cartaceo, file PDF o CAD), del numero di copie incluse e delle modalità di consegna o di deposito telematico. Se il professionista opera in collaborazione con altri tecnici o con studi legali, conviene menzionare tale coordinamento e l’eventuale necessità di incarichi distinti.

Infine, un preventivo professionale dovrebbe contenere riferimenti normativi di base e richiami alla normativa pertinente in materia catastale e urbanistica che giustifichino le attività proposte, una clausola sul trattamento dei dati personali secondo il Regolamento generale sulla protezione dei dati e l’indicazione di eventuali richieste integrative come visure ipotecarie o verifiche storiche dell’immobile che, se non incluse, saranno quotate a parte. Chiudere il documento con la richiesta di accettazione formale, con firma e data, dà certezza giuridica all’accordo e consente l’avvio dei lavori secondo i termini pattuiti.

Modello preventivo accatastamento

Preventivo n. _____________
Data: _____________

Dati Fornitore
Ragione sociale: _____________
Partita IVA / Cod. Fiscale: _____________
Indirizzo: _____________
Telefono: _____________
Email: _____________
Referente: _____________

Dati Cliente
Nome / Ragione sociale: _____________
Partita IVA / Cod. Fiscale: _____________
Indirizzo: _____________
Telefono: _____________
Email: _____________
Referente: _____________

Oggetto del preventivo
Prestazione: Accatastamento immobile
Comune: _____________
Indirizzo immobile: _____________
Numero civico: _____________
Foglio: _____________
Particella: _____________
Subalterno: _____________
Categoria catastale attuale: _____________
Destinazione d’uso: _____________
Superficie commerciale / mq: _____________
Tipologia immobile: _____________

Prestazioni incluse nel preventivo
1) Sopralluogo e rilievo planimetrico: _____________ (euro)
2) Rilievo tecnico e redazione planimetrie catastali: _____________ (euro)
3) Elaborazione pratica DOCFA / pratica di accatastamento: _____________ (euro)
4) Predisposizione e invio telematico agli uffici competenti: _____________ (euro)
5) Gestione volture e aggiornamenti catastali: _____________ (euro)
6) Diritti catastali, marche e oneri amministrativi: _____________ (euro)
7) Spese vive (fotocopie, trascrizioni, spostamenti): _____________ (euro)
8) Eventuali rilievi STRUTTURALI o INGEGNERISTICI (se necessari): _____________ (euro)
Totale parziale: _____________ (euro)
IVA (%): _____________
Totale preventivo (IVA inclusa): _____________ (euro)

Tempistiche
Tempi di esecuzione a partire dalla conferma dell’incarico e dalla ricezione della documentazione: _____________ giorni lavorativi
Termine previsto per presentazione pratica agli uffici: _____________ giorni lavorativi

Validità del preventivo
Il presente preventivo è valido fino al: _____________

Modalità di pagamento
Acconto alla sottoscrizione: _____________ % / _____________ (euro)
Saldo alla consegna della pratica / registrazione: _____________ % / _____________ (euro)
Modalità di pagamento: Bonifico bancario / Assegno / Altro: _____________

Documentazione da fornire dal cliente
Copia documento d’identità: _____________
Visura catastale aggiornata: _____________
Planimetrie precedenti (se disponibili): _____________
Atto di provenienza (rogito) / attestazioni: _____________
Delega o procura (se necessaria): _____________
Altra documentazione: _____________

Condizioni e note
– Eventuali difformità riscontrate rispetto alla documentazione fornita potranno comportare variazioni al presente preventivo; in tal caso verrà fornito nuovo preventivo per approvazione: _____________
– Il fornitore non è responsabile per ritardi imputabili agli uffici catastali o ad enti terzi: _____________
– Ogni comunicazione ufficiale verrà inviata all’indirizzo email/PEC: _____________

Dati bancari per il pagamento
Banca: _____________
Intestatario conto: _____________
IBAN: _____________
Causale: Accatastamento immobile _____________

Accettazione
Luogo: _____________
Data: _____________

Firma del Fornitore: _____________________________
Nome e ruolo: _____________

Firma del Cliente per accettazione: _____________________________
Nome e ruolo: _____________

Fac simile preventivo RSPP​

Il preventivo per l’attività di RSPP non è solo un documento commerciale: è la prima traccia concreta del rapporto di responsabilità, competenza e conformità che si intende stabilire con il datore di lavoro. In questa guida ti accompagnerò passo dopo passo nella redazione di un preventivo chiaro, completo e conforme alla normativa (D.Lgs. 81/2008 e successive modifiche), con particolare attenzione alla correttezza tecnica, alla trasparenza economica e alla defini­zione puntuale delle responsabilità.

Come scrivere un preventivo RSPP​

Nel redigere un preventivo per l’incarico di RSPP è fondamentale presentare innanzitutto i dati amministrativi e identificativi: ragione sociale del proponente, partita IVA, indirizzo, riferimenti di contatto e la data di emissione del preventivo, insieme al riferimento dell’azienda cliente e all’ubicazione precisa dei siti interessati dall’incarico. Occorre quindi descrivere in modo chiaro e puntuale l’oggetto dell’offerta, specificando se si tratta di incarico RSPP interno o esterno, se comprende la redazione del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) e quali altre attività collaterali sono previste, per esempio coordinamento della prevenzione nei cantieri, piani di emergenza, gestione dei ponteggi, valutazioni specifiche (rumore, vibrazioni, amianto, movimentazione manuale carichi, ecc.) o servizi di consulenza continuativa. È utile richiamare le basi normative rilevanti (ad esempio D.Lgs. 81/2008 e successive modifiche) per contestualizzare l’offerta e dimostrare che le prestazioni proposte sono mirate al rispetto degli obblighi di legge.

La definizione del perimetro operativo deve essere esplicitata con precisione: indicare quali sedi, reparti, macchinari o processi sono compresi, il numero di lavoratori e le eventuali figure coinvolte (personale interno, RLS, coordinatori esterni), oltre a eventuali esclusioni esplicite che non fanno parte dell’incarico. Le modalità e la frequenza degli interventi vanno descritte: numero e durata delle visite in azienda, tempi per la redazione e consegna dei documenti, tempistica per aggiornamenti periodici o dopo modifiche aziendali, nonché gli output attesi come DVR aggiornato, piani di emergenza, procedure operative, verbali di sopralluogo e report tecnici. Parallelamente alla descrizione metodologica è opportuno indicare i criteri e gli strumenti che saranno impiegati per la valutazione dei rischi (sopralluoghi, interviste, analisi documentale, utilizzo di check‑list e software specifici), insieme al gruppo di lavoro dedicato e alle qualifiche del personale che eseguirà le prestazioni; allegare o rendere disponibili i curriculum professionali e le certificazioni rilevanti contribuisce alla trasparenza e alla valutazione della proposta.

La parte economica del preventivo deve essere dettagliata: distinguere il costo complessivo dalle singole voci di attività, specificare se la cifra è determinata a forfait per incarico o a tariffa oraria/giornaliera, quantificare il numero di ore previste per le diverse attività e indicare eventuali costi aggiuntivi come trasferte, perizie specialistiche, analisi strumentali o consulenze di terzi. È indispensabile precisare l’imponibilità fiscale (IVA), le modalità e le scadenze di pagamento, le condizioni di revisione prezzi in caso di prolungamento dell’incarico e la validità temporale dell’offerta. Devono inoltre essere chiarite le responsabilità assicurative e la copertura infortunistica/RC professionale dell’operatore, così come eventuali limiti di responsabilità per eventuali danni derivanti da omissioni o informazioni non fornite dal cliente.

Un buon preventivo include anche aspetti contrattuali e organizzativi: indicare gli obblighi e le responsabilità che restano a carico del datore di lavoro per la piena attuazione delle misure proposte, le condizioni di accesso ai locali, la consegna della documentazione aziendale necessaria e i tempi di risposta richiesti per l’esame delle informazioni. È consigliabile specificare le modalità di gestione della riservatezza e del trattamento dei dati personali, con riferimento alle norme GDPR, e stabilire le regole per il subappalto o l’impiego di collaboratori esterni. Vanno descritti i criteri di risoluzione del contratto, i termini di disdetta e le eventuali penali o compensazioni in caso di recesso anticipato.

Per rendere l’offerta più completa e agevolare la decisione del cliente è utile allegare esempi di documentazione che verrà fornita (estratti di DVR, report di sopralluogo, programmi formativi e attestati), referenze o casi di studio pertinenti e un riepilogo sintetico dei risultati attesi in termini di conformità normativa e miglioramento delle condizioni di sicurezza. Infine il preventivo deve terminare con la proposta concreta di presa in carico: data di inizio prevista, validità dell’offerta e uno spazio per l’accettazione formale da parte del committente con firma, oltre alle informazioni per la comunicazione formale dell’incarico e per qualsiasi chiarimento tecnico o amministrativo.

Modello preventivo RSPP​

Preventivo RSPP n. _____________
Data preventivo: _____________

Fornitore (RSPP / Società):
– Ragione sociale: _____________
– Indirizzo sede legale: _____________
– CAP / Città / Prov.: _____________
– Partita IVA / C.F.: _____________
– Referente operativo: _____________
– Tel: _____________
– Email: _____________
– PEC: _____________
– Polizza RC professionale (Compagnia / n. polizza / massimale): _____________

Cliente:
– Ragione sociale: _____________
– Indirizzo sede legale: _____________
– CAP / Città / Prov.: _____________
– Partita IVA / C.F.: _____________
– Unità produttiva oggetto del servizio (sede di riferimento): _____________
– Referente / Legale rappresentante: _____________
– Tel: _____________
– Email: _____________

Oggetto: Prestazione servizio RSPP esterno ai sensi del D.Lgs. 81/2008 per la sede/attività: _____________

Descrizione delle attività incluse nel servizio:
– Nomina RSPP esterno e assunzione incarico: _____________
– Redazione / aggiornamento Documento di Valutazione dei Rischi (DVR): _____________
– Piano operativo e procedure di prevenzione: _____________
– Sopralluoghi periodici in azienda: _____________
– Partecipazione a riunioni periodiche (art. 35): _____________
– Consulenza continuativa (telefono / email / incontri): _____________
– Gestione rapporti con Medico Competente / Sorveglianza sanitaria: _____________
– Verifiche e controlli sugli obblighi normativi e scadenze: _____________
– Formazione specifica RSPP / informazione dipendenti (se prevista): _____________
– Redazione report e verbali degli interventi: _____________
– Eventuali attività extra (indicare): _____________

Dettaglio economico:
– Corrispettivo incarico RSPP (modalità): _____________
– Periodicità (es. mensile / trimestrale / annuale): _____________
– Importo unitario: _____________
– Ore stimate/anno: _____________
– Importo annuo: _____________
– Redazione / aggiornamento DVR (una tantum / periodicità): _____________ – Importo: _____________
– Sopralluoghi (n. visite/anno: _____________) – Importo per visita: _____________ – Importo totale: _____________
– Formazione (n. ore: _____________ / partecipanti: _____________) – Importo: _____________
– Consulenza continuativa (numero ore/mese o forfait): _____________ – Importo: _____________
– Spese di trasferta / rimborso chilometrico / vitto-alloggio (se applicabile): _____________
– Altre prestazioni / oneri accessori: _____________ – Importo: _____________

– Subtotale: _____________
– IVA (%): _____________
– Totale preventivo (IVA inclusa): _____________

Termini e modalità di pagamento:
– Modalità di pagamento (bonifico bancario / assegno / altro): _____________
– IBAN / Intestazione conto: _____________
– Termini (acconto / saldo / scadenze fatture): _____________
– Penali per ritardato pagamento: _____________

Durata incarico e condizioni:
– Durata proposta dell’incarico (da data: _____________ a data: _____________)
– Rinnovo: (tacito / da concordare) _____________
– Preavviso per recesso: _____________
– Validità del preventivo: _____________ giorni dalla data preventivo

Requisiti e documentazione fornitore:
– Titoli e certificazioni professionali RSPP: _____________
– Iscrizioni / autorizzazioni (se richieste): _____________
– Copia polizza RC: _____________
– Documenti da fornire dal cliente per avvio incarico (es. planimetrie, organigramma, DVR precedente, registri infortuni): _____________

Obblighi del cliente:
– Messa a disposizione locali, documentazione e personale necessario: _____________
– Comunicazioni e nomine interne richieste: _____________
– Collaborazione per sopralluoghi e formazione: _____________

Clausole contrattuali:
– Responsabilità professionale e limiti: _____________
– Trattamento dati personali (GDPR): _____________
– Foro competente: _____________
– Eventuali condizioni particolari: _____________

Accettazione preventivo:
Il sottoscritto cliente dichiara di accettare il presente preventivo e le condizioni ivi indicate.
– Luogo e data accettazione: _____________
– Firma e timbro cliente: _____________

Per accettazione e conferma incarico da parte del fornitore:
– Luogo e data: _____________
– Firma fornitore (RSPP / Legale rappresentante): _____________