Come Utilizzare il Volume per Fare Forex

Abbiamo parlato qualche giorno fa del volume, dicendo che è molto importante calcolarlo e tenerlo in considerazione nel momento in cui si fa forex. Il volume deve essere usato come una prova che avvalora una tendenza, non come fonte primaria per decidere l’andamento di un trend. Il volume può essere usato ad esempio per confermare delle modifiche dei prezzi. Quando inizia una tendenza, e non c’è una ripresa anche del volume, questo che può significare che la tendenza è debole e che presto potrebbe invertirsi nuovamente.

In secondo luogo, se vi è un cambio del volume delle transazioni, questo può significare che potremmo essere prossimi ad una variazione di prezzo. La direzione del movimento nel corso di questo aumento di volume può essere indicativo di azioni future.

Un mercato rialzista, noto anche come toro, è quello in cui ci sono più compratori che venditori. Un mercato ribassista, noto anche come orso, è invece quello in cui ci sono più venditori che compratori. Quando la maggioranza degli acquirenti diventa venditore, il prezzo scende. Mano a mano che il prezzo scende, le posizioni long sono chiuse, per evitare delle perdite, e sono cambiate in posizioni short, per avere ancora altre possibilità di realizzare un guadagno. Questo ha l’effetto di portare ancora verso il basso i prezzi. In questo caso si può avere un picco di volume e, eventualmente, un’inversione di tendenza.

Facendo riferimento alle posizioni long o short è più facile acquistare e vendere, dato che il Forex di per sé ci porta a vendere una valuta e a comprare l’altra.

Nel Forex si parla anche di accumulazione, che è un termine usato per descrivere un mercato che è controllato dai compratori. Se c’è una tendenza al ribasso che si arresta quando il volume è in aumento, questo significa che ci sono più compratori disposti ad acquistare la coppia ad prezzo più basso. dunque l’accumulo è in atto. Una volta che tutti i venditori sono finiti, gli acquirenti supereranno i venditori e la tendenza si invertirà.

Parlando di volume, un termine spesso usato è quello di distribuzione, molto usato per descrivere un mercato che è controllato solitamente dai venditori.

Se c’è una tendenza al rialzo che si arresta e aumenta di volume, questo deve significare che ci sono molti venditori disposti ad andare short su quella data coppia di valute ad un prezzo più elevato. Quindi gli acquirenti hanno perso il controllo in favore dei venditori.

I due modi che caratterizzano una distribuzione sono
il volume aumenta e sposta verso il basso il prezzo di chiusura
dopo un trend al rialzo, il prezzo si muove in alto seguito dal volume

Il volume può fornire degli spunti di riflessione sulle inversioni di tendenza. In uno scenario di più lungo termine, i trader possono essere in grado di identificare e di guidare le tendenze. Le inversioni avvengono in quanto vi sono dei cambiamenti alla base di una coppia di valute. Identificare questi cambiamenti è la vera sfida di chi fa scambio sul mercato delle valute.

Una inversione può essere diversa da un picco del volume, che rappresenta un aumento di volume durante un periodo unico di scambi. Le inversioni, in genere, permettono al prezzo di muoversi in una data direzione anche per diversi giorni, mentre dei picchi di volume sono degli aumenti di breve termine, che durano solo per un periodo di scambio.

Le tendenze si muovono secondo un andamento ondulatorio. Praticamente, c’è la tendenza principale che avrà degli alti e bassi, noti come movimenti di ritracciamento. Tali ritracciamenti sono molto importanti anche per fare trading, dato che possono essere sfruttati con successo nel momento in cui un operatore voglia provare a fare trading seguendo un trend ma non disdegnando neanche l’andare contro il trend.

Come Utilizzare le Medie Mobili per Individuare le Tendenze del Mercato

Non si può avere una comprensione completa delle medie mobili senza una comprensione delle tendenze. Una tendenza è semplicemente un prezzo che continua a muoversi in una certa direzione.

Ci sono solo tre tendenze reali nel mercato
La tendenza rialzista, che vuol significare quando il prezzo si sta muovendo verso l’alto.
Una tendenza al ribasso, quando il prezzo si sta muovendo verso il basso.
Un trend laterale, quando il prezzo si muove lateralmente.

I prezzi delle tendenze raramente si muovono in linea retta
La cosa importante da ricordare è che i prezzi delle tendenze raramente si muovono in linea retta. Pertanto, i movimento sono utilizzati per aiutare un commerciante a identificare più facilmente la direzione del trend.
Al fine di continuare a calcolare la media mobile su base giornaliera, occorre sostituire il vecchio numero con il più recente prezzo di chiusura e fare i calcoli opportuni.
Non importa quanto lunga o corta sia una media mobile che cerca la trama, i calcoli di base rimangono gli stessi. Il cambiamento sarà nel numero dei prezzi di chiusura utilizzati. Così, per esempio, una media mobile a 200 giorni, è con il prezzo di 200 giorni di chiusura, verrà sommata e poi divisa per 200. Vedrete tutti i tipi di medie mobili, le medie mobili di due giorni e anche la media mobile di 250 giorni.
Risulta essere importante ricordare che si dovrebbe avere un certo numero di prezzi di chiusura per calcolare la media mobile. E’ importante notare che abbiamo scelto di utilizzare i prezzi di chiusura nei calcoli, ma le medie mobili possono essere calcolate utilizzando i prezzi mensili, i prezzi settimanali, il prezzo di apertura o anche i prezzi intraday.

Altri metodi per utilizzare le medie mobili
Le medie mobili sono utilizzate da molti operatori non solo per individuare le tendenze attuali, ma anche come voce di strategia di uscita. Una delle strategie più semplici si basa sulla intersezione di due o più medie mobili. Il segnale di base si verifica quando la media a breve termine incrocia sopra o sotto la media a lungo termine in movimento. Due o più medie mobili permettono di vedere una tendenza a lungo termine rispetto a un periodo più breve, ma la media mobile, è anche un metodo semplice per determinare se la tendenza sta acquistando forza o se inverte la sua rotta.

Come Scrivere un Curriculum Sintetico

Se devi inviare un curriculum ad un’azienda che ti chiede di essere sintetico, segui questa guida, mirata proprio alla soluzione di questo problema. Il curriculum devi redarlo in una singola pagina che deve fornire a chi legge un’istantanea delle tue capacità, competenze e/o dei risultati da te ottenuti.

Per prima cosa devi fornire i tuoi dati personali, il selezionatore o potenziale datore di lavoro deve avere sufficienti informazioni per poterti contattare facilmente. Cerca di comprendere il maggior numero possibile delle seguenti informazioni, Nome, Indirizzo, Telefono, Cellulare, Numero di telefono alternativo, Indirizzo mail.

Adesso devi scrivere le tue capacità, Competenze e qualità e per questo devi riassumere gli elementi rilevanti per il ruolo a cui aspiri. Puoi presentare queste informazioni sotto forma di lista di risultati, compendio di capacità o lista di competenze chiave. Per quanto ti è possibile, dimostra in modo chiaro che sei adatto alla carriera che vorresti seguire.

A questo punto dovrai inserire i tuoi Titoli e le aspettative, quindi inserisci i titoli direttamente collegati al lavoro che ottimizzerebbero le tue possibilità di avanzare nella ricerca. Per esempio, se sei in possesso di un Master in Marketing e la tua domanda riguarda un ruolo di Direttore di Marketing, puoi includere il Master in questa sezione.

Successivamente inserisci un compendio della carriera, cioè devi fare un riassunto di 4 o 8 righe della tua carriera fino al momento attuale che in genere non comprende informazioni specifiche sui datori di lavoro. Deve spiegare chiaramente da dove vieni, devi creare nel lettore l’impressione che la tua domanda di assunzione per una certa posizione sia logica e pertinente. Infine, devi inserire gli obiettivi di carriera e spiegare meglio a chi legge perché hai scelto di partecipare alla selezione.

Al curriculum, anche se sintetico, deve essere comunque allegata la lettera di presentazione. Per scriverla è possibile utilizzare uno dei modelli presenti su questo sito, da personalizzare con i propri dati.

Prestiti BNL – Cosa Bisogna Sapere

Banca Nazionale del Lavoro fa parte del gruppo Bnp – Paribas. Come numero di sportelli, in Italia è il quarto istituto di credito.

Anche in Bnl si fa molta attenzione ai desideri dei clienti con addetti che si occupano dei prestiti personali. Il principale è sicuramente il Bnl Revolution: innovativo e con importi e durate ben superiori alle offerte di mercato.

Le altre categorie di finanziamenti sono così suddivise: prestito per tutti, prestito per te, prestito per la casa, prestito per il sociale.

Il Bnl Revolution parte da un minimo di 500 fino a un massimo di 100mila euro. Rate rimborsabili da 6 a 120 mesi. Il finanziamento è disponibile velocemente, in appena due giorni lavorativi. Il tasso è fisso per tutta la durata del finanziamento. Esistono due tipologie di prestito: questo large e questo extralarge (XXL). Con il primo, è il rimborso è dilazionabile da 6 a 60 mesi (da 500 a 100mila euro), con il secondo da 61 mesi a 120 (da 10000 a 100000 euro).

Oltre a Bnl Revolution, Banca nazionale del lavoro propone altri prodotti per chi cerca un prestito personale a condizioni vantaggiose.

Esistono infatti il prestito per dipendenti, quello per professionisti, quello per pensionati, quelli Inpdap e quello per le imprese. Tutti a portata di click, visto che i dettagli sono consultabili sul sito ufficiale dell’istituto di credito. Tutti questi finanziamenti rientrano nella categoria prestiti per te.

Bnl ha pensato però anche ad altri tipi di esigenze. Ecco, quindi, il prestito per la casa che si divde in Energia XL e Energia XL 180. Sostanzialmente, la differenza tra i due è che il secondo è rimborsabile da 121 a 180 mesi, il primo invece ha il limite di 120 mensilità.

Bnl ha proprio pensato a tutto e a tutti con questi finanziamenti.

Cosa Sono le Medie Mobili

Le medie mobili sono uno strumento molto usato nel Forex e nell’analisi finanziaria in generale, dato che dal loro studio è possibile risalire all’analisi delle serie storiche. In maniera particolare, le serie storiche sono usate nello studio dell’analisi tecnica del Forex. Per calcolare una media mobile solitamente vengono presi i dati di chiusura, dei quali si fa una media, come dice il nome stesso. La media viene definita mobile per il motivo che, se si volesse fare una media degli ultimi 15 periodi, ad esempio, si prendono sempre gli ultimi 15 periodi di tempo, dunque quando se ne aggiunge uno, il più vecchio in ordine di tempo viene escluso dal calcolo.

Le medie mobili sono di grande utilità dato che, se vengono inserite all’interno di indicatori, ad esempio, riescono a ridarci dei chiari segnali di apertura di una nuvao posizione in acquisto oppure in vendita. Le medie mobili sono uno degli indicatori più usati in questi sistemi di trading che seguono il trend. Sono inoltre molto facili da costruire, per questo motivo riescono a ridare dei dati altamente oggettivi e precisi.

Esistono quattro diverse tipologie di medie mobili
media mobile semplice
media mobile ponderata
media mobile esponenziale
media mobile adattiva

La media mobile semplice, come dice il nome stesso, è quella che viene usata per la maggiore, anche grazie alla facilità di calcolo. E’ infatti una semplice media aritmetica dei valori di chiusura di un determinato periodo. Vengono quindi sommati tutti i valori di chiusura e, tale somma, viene poi divisa per il numero di periodi che sono stati considerati.

La media mobile ponderata è più completa rispetto a quella semplice, che invece non assegna nessuna differenza di peso tra i vari valori che vengono presi in considerazione. La media mobile ponderata dà maggior peso ai valori più recenti. Ad esempio, se dovessimo calcolare la media mobile ponderata di 20 periodi, il valore di chisura dell’ultimo periodo deve essere moltiplicato per 20, il valore di chisura del penultimo periodo deve essere moltiplicato per 19 mentre quello del primo periodo deve essere moltiplicato per 1.