Come Sviluppare i Contenuti di un Blog

Da quando ho intrapreso la professione di consulente aziendale per il corporate blog, mi sono reso conto che la difficoltà nel creare contenuti è un problema presente anche tra i professionisti.

Mi stupisco ancora quando aministratori delegati, manager, addetti alle pubbliche relazioni, responsabili di reparto e venditori difronte la proposta di aprire un blog aziendale immancabilmente mi chiedano: «Ma cosa possiamo scriverci?».

La risposta è scontata e quasi mi verrebbe da dire: «Quello che fate, come lo fate, perché lo fate, ecc.».

Si, lo ammetto, chi è ancora fossilizzato su un tipo di comunicazione convenzionale, inevitabilmente incontrerà delle difficoltà all’inizio.

Ci sono un milione di risposte e consigli che esporli in un unico post è davvero riduttivo. A grandi linee, potremmo ricondurli in questi punti:

Mostra loro come fare qualcosa
Visualizza gli errori da evitare su un certo settore
Chiedete un parere in merito a una problematica
Condividi risorse utili
Cerca di essere divertente e informato su quello che scrivi
Metti in evidenza il motivo per cui dovrebbero preoccuparsi per una certa cosa e poi dai la soluzione finale
Rispondi alle domande che ti fanno
Fornisci ispirazioni per i loro futuri progetti
ecc.
Non è poi così difficile.

Come Fare un Colloquio di Lavoro Vincente

Ti hanno chiamato/a per un colloquio? O ti presenti da solo in un’azienda per cercare lavoro?
Oddio adesso che si fa?
No problem ecco le istruzioni per un colloquio vincente…..

Per iniziare scegliamo l’abbigliamento. Non deve essere volgare o esagerato nel senso che non deve essere totalmente diverso dal nostro modo di essere.

Quindi un paio di pantaloni, anche jeans perchè no, ma ovviamente non slavati o stracciati. Abbinarli con una camicia e una giacca anche trendy. Importante e non sentirsi impacciati nel portare il tutto.Ovviamente per le donne che devono affrontare un colloquio va bene anche un taiellur di quelli sportivi, un paio di scarpe sobrie ma non volgari. No alle minigonne e stivali con tacchi a spillo.

Presentarsi con eleganza e se ci si presenta per proporsi ad un lavoro senza essere stati contattati portare sempre con se il curriculum vitae scritto in formato europeo.Se si è inviato il curriculum invece sempre accompagnato da una lettera di presentazione concisa che deve però suscitare interesse a conoscervi e interloquire con voi.

Dopo le varie presentazioni ovviamente inizia il colloquio vero e proprio se avete mandato il curriculum allora si inizierà con i vari punti del curriculum quindi età, titoli di studio, esperienze( mi raccomando dovranno essere indicate solo quelle che ritenete interessino per quella mansione non vi dilungate in cose inutili), il colloquio proseguirà con l’esposizione delle aspettive professionali inerenti quel lavoro.

Non dire che le aspettative sono solo economiche rischiereste di dare l’impressione di aver risposto all’offerta o esservi presentati solo perchè il compenso era buono. Parlate invece delle vostre aspirazioni professionali e perchè no dite che pensate che quel lavoro vi consenta di raggiungere gli obiettivi lavorativi che vi siete da sempre prefissati.

Nei colloqui l’interlocutore capita spesso che cerchi di mettere in difficoltà colui che si presenta dicendo ad esempio: “ma lei è sicuro di poter svolgere questo lavoro? Oppure lei crede che questo lavoro faccia per lei?” Attenzioneeeeee
Non bisogna demoralizzarsi e stare zitti o dire :mah forse, non lo so ha ragione oppure lei pensa?
Bisogna invece essere determinati e dire:”credo proprio di si, mi metta alla prova e glielo dimostrerò” Importante è la determinazione con cui ci si presenta, la voglia di essere assunti a tutti i costi. Utile può anche essere preparare domande da fare al selezionatore seguendo queste indicazioni presenti sul sito Colloquiodilavoro.net.

Se seguirete questi piccoli consigli anche se non sarete assunti perchè magari c’è gente culturalmente più preparata di voi avrete sicuramente fatto bella figura e chissà forse in futuro quando l’azienda cercherà altro personale….. si ricorderà di voi.

Come Diventare uno Stilista

La moda è un settore molto affascinante che attira ragazzi e ragazze che studiano per imparare a disegnare e realizzare abiti e accessori.

Per svolgere questa professione, è indispensabile avere grinta e tenacia; inoltre, è fondamentale compiere un adeguato percorso di studi.

Lo stilista, disegna e crea collezioni, secondo il suo estro e il suo gusto personale. In questo settore, le possibilità di trovare un impiego sono tante; infatti, l’artigianalità italiana è ammirata e richiesta in tutto il mondo. Gli stilisti possono decidere di lavorare in proprio, creando le collezioni e firmandole con il proprio marchio; in alternativa, è possibile essere impiegati presso grandi case oppure aziende. Gli stilisti possono trovare un impiego in tanti campi: dalle rivista, ai siti on line passando per la televisione; inoltre, altre occasioni provengono dal mondo teatrale e da quello del cinema.

Esistono numerose scuole per diventare stilisti; l’importante è valutare il numero di ore di stage; inoltre, è molto importante che si dia la possibilità ai giovani studenti di partecipare a sfilate. Per riuscire a diventare un buon stilista, è essenziale la pratica e la possibilità di collaborare con case produttrici o grandi brand. Sin dai primi anni di studio, un aspirante stilista deve cercare di entrare in contatto con i propri colleghi e con i professionisti del settore per cercare di capire come muoversi nell’ambiente. Dopo la conclusione della scuola oppure nei periodi estivi, il consiglio è quello di provare ad essere assunti a tempo presso qualche casa di moda o qualche grande sartoria. In questo modo, stando a contatto con personale esperto è possibile mettere in pratica ciò che è stato studiato.

In alternativa alla carriera da stilista, si può scegliere quella di fashion designer o figurinista, per imporsi è bene essere costantemente informati su gusti e tendenza moda. Per diventare uno stilista, è importante frequentare un liceo artistico, con indirizzo design, oppure un istituto professionale ad indirizzo di produzioni artigianali e industriali. In alternativa ai corsi universitari, è possibile iscriversi presso i corsi di formazione professionali per stilista.

Per diventare stilista, si può accedere ai corsi universitari , come quello del Policlinico di Milano: il corso di laurea in disegno industriale con indirizzo moda; presso l’Università IULM è possibile frequentare svariati corsi di moda.

Sempre a Milano, è possibile iscriversi all’Università Marangoni, che offre numerosi corsi di studi specifici sulla moda.

Invece, all’Università di Firenze esiste il corso “costume e moda”. Dopo aver conseguito una laurea in materie attinenti alla moda, è possibile continuare la propria formazione seguendo dei master oppure dei corsi di specializzazione; come l’Accademia di costume e moda di Roma.

In alternativa all’università, è possibile frequentare delle scuole professionali di moda; molto importante è l’Istituto europea di Design, indicato con la sigla IED, che si trova a Roma, a Madrid, a Torino, a Milano e a Barcellona.

Dopo gli studi, è necessario scegliere una specializzazione, cercando di accumulare quanta più esperienza possibile nel campo scelto; oltre all’abbigliamento si può optare per il campo degli accessori, magari puntando su quelli più originali. Puntando a campi poco battuti, è possibile riuscire a trovare maggiori occasioni di occupazione e a farsi conoscere con maggiore facilità.

Per perfezionare la conoscenza linguistica e per mettersi alla prova in un contesto differente, fare un tirocinio all’estero è davvero una buona idea. Si può cercare un lavoro presso una casa di moda straniera, oppure pensare di iscriversi a corsi di specializzazione o a scuole di moda e design.

Per diventare stilisti, bisogna avere le conoscenze pratiche e teoriche specifiche, accompagnate da una buona base di cultura generale. Inoltre, è importantissimo tenersi aggiornati, informarsi sulle nuove tendenze; bisogna possedere estro, creatività e buon gusto. Uno stilista, deve avere delle buoni doti di manualità, deve avere un’ottima conoscenze dei tessuti e degli stili sartoriali. Deve avere voglia di imparare da colleghi più esperti e deve essere disposto a fare tanta gavetta.

Una volta completato il corso di studi, il consiglio è quello di partecipare con le proprie creazioni a fiere o sfilate; inoltre, è bene possedere un biglietto da visita e un sito internet dove raccogliere le proprie produzioni.