Come Cambia la Professione di Promotore Finanziario

La professione del promotore finanziario si sta evolvendo rapidamente e sul mercato si stanno creando opportunità prima difficilmente ipotizzabili. Le reti hanno dimostrato agli azionisti, al mercato e ai loro clienti la validità del loro modello. Un consulente vale (e guadagna) quanto valgono i suoi clienti ed è quindi logico e naturale che sia sempre dalla loro parte. Questo non è così ovvio per altri modelli di business nel settore finanziario.

Cosa deve cambiare quindi per evidenziare sempre di più la qualità dell’attività dei promotori e quindi attrarre nuovi clienti?

Innanzitutto occorre che il mercato conosca sempre di più il mondo delle reti in termini di prodotti, servizi e professionisti. Questo sforzo deve essere fatto partendo dalle associazioni di categoria, dalle società ma anche dai promotori. Questi ultimi proprio sul territorio devono esser in grado di comunicare la loro presenza e i loro risultati in termini di soddisfazione della clientela. Tutto ciò contribuisce, tra l’altro, a togliere quella patina di dubbi sulla figura del promotore finanziario che, anche a causa di una serie di campagne denigratorie e comportamenti scorretti di pochi, risulta avere per alcuni un’accezione non del tutto positiva.

Un altro tema fondamentale è quello di alzare la propria professionalità. Sul mercato non c’è più spazio per consulenti improvvisati che non riescono ad offrire valore aggiunto concreto. Il compito di un promotore finanziario non può ridursi esclusivamente alla vendita di un prodotto generico ma deve soddisfare, come ricorda la Mifid, le specifiche esigenze di ogni cliente.

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