Come Risparmiare sul Carburante

Se fossimo degli esperti di borsa non avremmo problemi sul caro carburante e sull’energia in generale, perchè basterebbe speculare sulla materia prima recuperando in borsa quello che perdiamo ogni giorno mediante l’utilizzo dell’automobile o del riscaldamento.
Quello che noi utilizziamo per produrre energia viene scambiato nella borsa delle materie prime, e le grandi compagnie ci fanno bei soldi.

Noi dobbiamo provvedere in altri modi per proteggerci dai prezzi esagerati dell’energia. Ormai tutto sale, e se non facciamo qualcosa arriveremo al punto in cui persino la nostra tanto amata auto sarà un super lusso.
Ecco alcuni consigli per risparmiare benzina. Si basano sul moderato utilizzo dei nostri mezzi.

Accelerare con cura. E’ bello sentire il rumore del motore della nostra auto, e la cosa piace soprattutto ai maschietti, che, quando possibile, amano fare partenze brucianti. Beh, dovete sapere che quel tipo di partenze costano. Se volete risparmiare caruburante dovete partire dolcemente, con calma.
Controllate il filtro dell’aria. Un filtro dell’aria sporco limita il flusso d’aria nel motore, e questo porta ad un maggior consumo di carburante.
Andate piano. E’ scontato, ma va ricordato. Una guida spericolata richiede, ovviamente, più carburante. Una guida frenetica in città, fatta di partenze, fermate ai semafori, traffico, rende difficile il risparmio.
Controllate la pressione delle gomme. Se le gomme della vostra auto sono sgonfie, la superficie che aderisce all’asfalto è maggiore, e questo porta più resistenza. In questo caso dovete premere di più sull’acceleratore per far muovere l’auto.
L’aria condizionata costa. Pensavate che l’aria condizionata fosse gratis? Può sembrare strano, ma l’aria condizionata è causa di maggior consumo di carburante, quindi, quando possibile, evitate.
Togliete oggetti inutilizzati. Alcune persone hanno l’abitudine di portare in auto l’impossibile, oggetti spesso inutili. Questi appesantiscono l’auto, facendo consumare di più.
Aerodinamicità e resistenza. Porta pacchi, finestrini aperti, e qualsiasi altra cosa faccia resistenza, pertanto ad una maggiore accelerazione per far prendere velocità.

Molto interessante.

Cosa Sono le Criptovalute ICO

Partiamo dal principio: che cos’è un Initial Coin Offering? Così come nel mondo della finanza tradizionale esistono le IPO, ovvero l’offerta da parte di una azienda delle proprie azioni per reperire capitale utile allo sviluppo del business, anche nel mondo delle criptovalute esiste un processo simile.

Una startup, attraverso un ICO, offre i propri token al mercato per reperire il capitale utile a supportare lo sviluppo del proprio progetto.

Potrete vedere facilmente che il mercato ultimamente è inondato quotidianamente da nuove ICO. TokenMerket, con il suo ICO Calendar, offre un ottimo strumento agli utenti interessati ai prossimi “lanci” di Token sul mercato delle Criptovalute.

Le ICO Criptovalute sono generalmente strutturate nel seguente modo:
Presale, il periodo di tempo precedente alla ICO. Il team inizia a sponsorizzare il progetto tramite la propria presenza nei più importanti canali del mondo delle Criptovalute. Molto frequentemente l’inizio della Presale coincide con l’apertura di un Thread specifico del progetto su BitcoinTalk.org.
In questa fase è quasi sempre possibile partecipare a un Bounty Program, ovvero la possibilità di ricevere dei Token “omaggio” come ricompensa per alcune attività: tradurre dei documenti (es. Whitepaper), diventare “follower” dei profili social o scrivere articoli sul proprio Blog riguardanti il progetto;
ICO ,è il periodo di tempo in cui si può partecipare al lancio del progetto. Tramite il sito web del token, con una semplice procedura guidata, si puó inviare il proprio contributo. Ogni ICO ha delle regole, può esserci un CAP nella raccolta o uno sconto progressivo in base al timing dell’adesione.

Non si può partecipare alle ICO inviando moneta FIAT (Euro, Dollaro). Generalmente Bitcoin e Ethereum sono quasi sempre accettati. Consultando le FAQ si potranno facilmente individuare tutti i Token accettati per dare il proprio contributo al progetto.
Rilascio dei Token, sempre successivo al termine dell’ICO, è il momento in cui si può reclamare il proprio investimento attraverso la Private Key precedentemente fornita dal team di sviluppo. Ora i Token possono essere conservati nel proprio wallet o tradati sugli exchange dove vengono trattati.

Ci sono attualmente almeno due importantissime considerazioni da fare sulle ICO Criptovalute:
Fino a qualche mese fa, una ICO promettente e ben riuscita poteva raccogliere l’equivalente di 10-15 milioni di dollari. A seguito del rilascio dei token, la capitalizzazione della Criptovaluta non era elevatissima e questo lasciava ampio margine di crescita. Oggi assistiamo a ICO che raccolgono anche 10 volte tanto, con una quota di token trattenuta dagli sviluppatori che tende a essere sempre più ampia. Le capitalizzazioni ne risentono e il margine di crescita è molto limitato. In poche parole, se prima erano gli utenti che partecipavano all’ICO a beneficiarne maggiormente, oggi l’eccessiva liquidità presente nel mercato fa sì che a trarne i maggiori vantaggi siano gli sviluppatori;
Spesso le somme ricevute dagli sviluppatori, in Ethereum o Bitcoin, sono vincolate per un periodo di tempo preciso da Smart Contract. Parliamo di una quantità di moneta virtuale davvero importante. Cosa succederà quando questi token saranno svincolati o semplicemente gli sviluppatori avranno bisogno di liquidità per il progetto?

Le ICO sono un ottimo strumento, sia per incentivare lo sviluppo Startup, sia per chi vuole investire in un progetto fin dagli albori. Massima attenzione però su cosa si finanzia, su come esso sia effettivamente realizzabile e sulla serietà del team del progetto.

Come Emettere un Assegno Circolare

In questa guida spieghiamo come emettere un assegno circolare

L’assegno circolare è un titolo di credito a vista, che a differenza di quello bancario, risulta essere completamente sicuro, visto che la sua accettazione prevede la sicurezza di avere effettivamente la somma; in quanto ogni assegno circolare è coperto a prescindere. Sono necessari, per stilarlo, dei presupposti che oggi vi presenterò.

Per emettere un assegno circolare è necessario recarsi in una banca, anche definita come un impresa che svolge attività di raccolta del risparmio tra il pubblico ed esercita il credito.
Dopo questa precisazione, bisogna controllare che la banca in cui ci rechiamo abbia l’autorizzazione della Banca d’Italia per l’emissione degli assegni circolari. Questa autorizzazione, appositamente pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, è strettamente necessaria; quindi informiamoci ed evitiamo la perdita di tempo di ritrovarci in una banca nella quale non concluderemo nulla.

Gli assegni circolari risultano essere metodi di pagamento sicuro perché vengono rilasciati dalle banche solo per le somme che sono disponibili al momento dell’emissione: per questo motivo è necessario come ultimo passo verificare che effettivamente il nostro C/C sia precisamente coperto dall’importo, oppure possiamo anche presentarci in banca con il corrispettivo in contante. Dopo questa verifica, presentiamoci allo sportello e dopo alcuni minuti avremo un assegno circolare in mano: un titolo di credito accettato ovunque.

Questa guida può essere presa come una infarinatura sul procedimento relativo all’emissione di assegni circolari, relativamente a cui è possibile vedere questa guida sull’assegno circolare su Assegni.net. Risulta essere mirata a scopo teorico e didattico, in quanto riassume in tre semplici passi in maniera riassuntivo e allo stesso tempo completa un procedimento molto lungo e complesso.

Come Investire in Ethereum

Investire in Ethereum, questo è il trend degli ultimi mesi. Abbiamo già parlato di Ethereum e delle caratteristiche di questa incredibile criptovaluta, ma la maniera in cui essa sta accrescendo il proprio valore è strabiliante anche per il più esperto in materia di investimenti.

Affrontiamo quindi l’ipotesi di investire in Ethereum cercando di districarci nella giungla delle mille piattaforme disponibili e provando a evitare il solito SCAM che tende a crearsi intorno a ogni progetto di successo. Peró, prima di procedere, è bene essere a conoscenza del “problemino” (se così vogliamo chiamarlo) di sicurezza che ha affrontato Ethereum nel 2016 e di come è stato gestito in pochissimi giorni.

Investire in Ethereum? Si, ma prima occupiamoci del DAO
A Giugno 2016 Ethereum ha subito un attacco da un Hacker “misterioso” che ha sfruttato una falla della rete che (a suo dire) poteva essere utilizzata in maniera legittima. L’operazione, il cui valore era superiore ai 50milioni di dollari, ha fatto precipitare la quotazione di Ethereum e ha di fatto tolto dal mercato circa 1/3 degli Ether in circolazione.

Il simpatico Hacker, appartenente al DAO (decentralized autonomous organization), ha costretto gli sviluppatori di Ethereum a risolvere la questione entro 30 giorni. Gli Ether rubati infatti erano vincolati per circa un mese e non potevano essere prelevati e convertiti in valuta FIAT.

Gli sviluppatori di Ethereum si sono trovati a dover risolvere rapidamente un problema che, se mal gestito, avrebbe messo la parola fine alla storia di questo ambizioso progetto. Che fare? E’ stata presa una decisione drastica. Cerchiamo di spiegarlo senza troppi tecnicismi. E’ stata creata una nuova versione del progetto alla quale, in poche ore, hanno aderito circa l’80% degli utenti. L’adesione ha comportato la conversione degli Ether nella nuova versione.

Questa storia non vuole spaventare chi è interessato a investire in Ethereum, ma vuole sottolineare la prontezza e la coesione della comunità in una situazione di crisi che sembra distante anni luce dal poco reattivo mondo Bitcoin.

Il trend di crescita del mese di Marzo è veramente importante. Anche i meno esperti possono notare la crescita dell’ultimo mese. Essa segue di pari passo la diffusione della popolarità di questa valuta 2.0.

Apri il tuo Wallet per acquistare Ethereum
Prima cosa da fare per investire in Ethereum è aprire un wallet. Se sei alle prime armi è consigliabile iniziare con un wallet online anzichè uno in locale. In questo caso Coinbase potrebbe esserti utile e iscrivendoti da qui avrai 9€ di Bonus! Questo wallet è popolarissimo e può vantare partner di primo livello come Paypal. Se hai difficoltà per iscriverti e iniziare a operare, puoi consultare la guida di Coinbase, semplice e molto dettagliata. Come puoi notare, in pochi click avrai il tuo wallet e potrai iniziare a investire in Ethereum.

Diventa un miner e ottieni Ethereum
Se invece vuoi cimentarti nel mining degli Ethereum e sei alle prime armi, ti consiglio di non iniziare facendo investimenti importanti per aumentare la potenza di calcolo e la produttività del tuo PC. Inizia piuttosto iscrivendoti a una community di Miners (Mining Pool). Diversamente, scavare criptovalute con una bassa potenza di calcolo potrebbe essere anti-economico.

I Mining Pool sono sostanzialmente delle piattaforme che, a fronte del pagamento di una fee, ti permetteranno di condividere la potenza di calcolo del tuo PC con altre persone. Questa pratica si chiama tecnologia del Calcolo Distribuito. Semplificando, è come se iniziassi a scavare insieme ad altri utenti. Unendo le forze avrete una potenza maggiore e migliorerete le perfermances dividendone i frutti. Tra i mining pool più famosi per Ethereum ci sono EthereumPool (non richiede la registrazione) e Coinotron (richiede la registrazione).

Il mondo delle criptovalute è in continua evoluzione. Prima di iniziare qualsiasi attività sui Mining Pool è consigliabile raccogliere informazioni al riguardo. Affidabilità, costi e prestazioni nell’estrazione delle monete variano continuamente.

Come Trovare un Conto Deposito a Zero Spese

Da alcuni anni nel panorama sempre più variegato dell’offerta bancaria si sono affacciati alcuni prodotti che hanno letteralmente rivoluzionato il mercato dei conti correnti, ossia i conti correnti a zero spese: vediamo come trovare il più conveniente e adatto alle nostre esigenze.

Questo tipo di prodotto nasce dall’esigenza, data l’esiguità dei tassi di interesse offerti ai correntisti, di offrire condizioni che rendessero ancora conveniente l’utilizzo di un conto corrente, o almeno tali da non scoraggiarlo.

La possibilità, fornita da Internet, di operare in remoto, ha poi fatto in modo che le banche potessero abbattere i costi di gestione per i propri clienti.

Al fine di confrontare i prodotti offerti dai diversi operatori un indicatore molto utile è l’ISC (Indicatore Sintetico di costo) un valore numerico che esprime il costo derivante da un conto corrente a seconda delle diverse tipologie di utilizzo. I sei profili in base a cui l’ISC viene calcolato sono:
Famiglie con bassa operatività (201 operazioni annue)
Famiglie con media operatività (228 operazioni annue)
Famiglie con alta operatività (253 operazioni annue)

Oltre alla verifica di questo valore, che deve essere sempre inserito all’interno dei fogli informativi, è molto utile anche riflettere sul tipo di uso che si intende fare del conto corrente e del rapporto che si intende avere con la Banca.

I conti online puri, come Conto Arancio, che sono a ISC=0, non prevedono canone, forniscono tutti i servizi (prelievi bancomat, bonifici online, carta bancomat, carte di credito, domiciliazione utente ecc) gratuitamente e spesso si accollano le imposte relative al conto, tali prodotti però non contemplano alcun tipo di operazione in filiale, limitando il contatto diretto con l’utente a quello telefonico o telematico. Qualora le operazioni allo sportello siano contemplate, queste sono comunque pagate a parte.

Per coloro i quali vogliono invece mantenere un rapporto con il proprio istituto di credito esistono dei conti ibridi a basso costo proposti dalle banche tradizionali, che consentono di contenere le spese per le transazioni svolte online ma anche di lasciare aperta la possibilità di operare in filiale.

Questo tipo di prodotti prevedono spesso il pagamento di un esiguo canone mensile, talvolta abbattuto o ridotto in ragione di determinate condizioni, come una certa soglia di movimentazione o determinate condizioni anagrafiche ( si pensi ad esempio ai conti per gli studenti sotto i 27 anni).

A fronte di questo esborso la maggior parte delle operazioni svolte online sono gratuite, mantenendo la possibilità di effettuarle, a pagamento, allo sportello.

Nella ricerca del conto corrente online migliore occorre quindi non affidarsi esclusivamente ai numeri, ma valutare attentamente l’uso che si intende farne.