Come Accettare le Critiche sul Posto di Lavoro

go to site Una critica è sempre qualcosa di estremamente fastidioso e difficile da mandare giù. Questo è tanto più vero se accade sul posto di lavoro. Invidia, gelosia, risentimento possono prendere il sopravvento e rovinare non solo il clima, ma anche lo stesso impiego. Vediamo allora come potete accettare le critiche al lavoro facendo in modo che diventino degli spunti di miglioramento. Foto: www.it.123rf.com

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https://thegreathighway.com/h1o2dvyd Ci sono 3 fonti diverse dalle quali possono pervenirvi le critiche. Si tratta dei colleghi, dei clienti e del datore. Inoltre le critiche stesse possono essere o meno motivate. Vediamo separatamente tutte queste situazioni. Se a farvi una critica è un collega che fa il vostro stesso lavoro, cercate di capire prima di tutto se possa avere un risentimento nei vostri confronti. Magari crede che gli abbiate tolto parte delle sue responsabilità, e questo può essere vero nel caso in cui voi siate più bravi. Tuttavia il risentimento può essere molto insidioso. Se l’appunto che vi è stato fatto è verosimile (ad esempio se avete sbagliato qualcosa), provate a ringraziare sinceramente il vostro collega per avervelo fatto e prendete spunto per correggere e fare meglio la volta successiva. Se la critica invece è palesemente campata in aria, tentate di comprendere quale possa essere il vero motivo per appianare le cose. Il vostro collega potrebbe lamentarsi di voi o mettervi in cattiva luce, e purtroppo questa è una situazione che avviene non di rado.

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go Se a criticarvi è stato un cliente, la cosa si fa più delicata. Questa eventualità può verificarsi sia che lavoriate in un ufficio sia che lavoriate in un negozio. Anche in questo caso la motivazione può essere duplice, e cioè reale oppure dovuta ad un’antipatia nei vostri confronti. Purtroppo per voi poco cambia agli occhi del titolare, Un cliente che non approvi un impiegato è un cliente perso. Comunque anche in questo caso se la ragione sta dalla vostra parte dovete farla valere. Diverso è se la critica è sincera. Immaginate ad esempio di essere stati criticati perchè vi si accusa di essere scortesi al telefono. Cogliete lo spunto per fare un obiettivo esame di coscienza e prestate attenzione alla prossima volta che vi troverete al telefono con un cliente. Non è piacevole arrivare a criticare qualcuno, per cui partite dal presupposto che la critica sia sincera e possa aiutarvi a migliorare. Del resto è sempre meglio essere contestati quando si è in tempo per fare qualcosa, no?

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https://www.vertaglia.com/uar2zd4b Il caso più spinoso si verifica quando è il vostro datore di lavoro a muovervi una contestazione Partite dal presupposto di non contraddirlo (ovviamente nei limiti di quanto egli Possa dire senza diventare offensivo) e considerate obiettivamente il suo punto di vista https://dentaris-sa.com/2024/05/13/vdopb8dm Ricordate che è lui a pagarvi lo stipendio e chiede in genere solamente che il lavoro sia svolto nel modo che preferisce Tuttavia è importante anche ribattere per mostrargli che sapete tenere testa ad una conversazione I datori di lavoro non amano gli impiegati sottomessi, perchè questo atteggiamento potrebbe (secondo loro) riflettersi nel modo in cui svolgete le vostre mansioni Prestate molta attenzione a quello che può dirvi il titolare, perchè è proprio da lui che vengono i consigli migliori su come dovete lavorare A quel punto, se avete seguito scrupolosamente le sue indicazioni, sarete protetti anche dalle critiche che possono venirvi da colleghi e clienti, proprio perchè voi seguite la linea del capo.

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