Come Investire nei Fondi Comuni di Investimento

Il punto di partenza per qualsiasi investimento nei fondi comuni di investimento non può che partire dall’analisi della propria posizione personale. Cercate cioè di domandarvi quale sia il vostro orizzonte temporale (ovvero, quando volete avere un ritorno dell’investimento), e se preferite una copertura del rischio di capitale, o meno, all’interno del periodo di investimento temporale.

Una volta chiariti questi punti, le alternative in mano all’investitore non mancheranno di certo: daifondi monetari a quelli azionari, passando per gli obbligazionari e i misti, le destinazioni delle risorse finanziarie della clientela bancaria non avranno che l’imbarazzo della scelta.

Considerato un investitore “tipo”, con orizzonte temporale compreso tra i 5 e i 10 anni, non possiamo che consigliare una diversificazione opportuna del proprio portafoglio fondi, che vada a considerare una quota rilevante di azionario (i cui tempi di investimento si aggirano di norma nei 7 anni). Per diminuire i rischi, possiamo indirizzarvi verso un investimento nell’azionario internazionale, cui destinare magare un piano di accumulo del capitale, in alternativa all’investimento spot.

Valutando un terzo dell’investimento complessivo nel comparto azionario, vediamo come distribuire i restanti due terzi. Una quota andrà applicata sull’obbligazionario, con un occhio attento alle valute di riferimento (bene il dollaro nel medio breve termine), e ai rendimenti (quelli italiani, ad esempio).

Il resto potrebbe essere impiegato nel brevissimo termine, con investimenti in fondi comuni di investimento monetari, immediatamente liquidabili in caso di necessità.

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