Fac simile ricorso ex art 473 bis 29 c.p.c.

Il ricorso ex art. 473-bis.29 c.p.c. è l’atto con cui si chiede al giudice di modificare i provvedimenti relativi ai figli o alle parti adottati in una causa di separazione o divorzio. Può essere utilizzato quando circostanze nuove o mutate rendono opportuno rivedere, per esempio, l’affidamento, il mantenimento o le modalità di frequentazione.

Esporre i fatti in modo chiaro e completo aiuta il giudice a comprendere che cosa è cambiato e perché si chiede una modifica. È quindi importante indicare con precisione le richieste e le ragioni su cui si fondano, evitando omissioni o formulazioni ambigue.

Come scrivere ricorso ex art 473 bis 29 c.p.c.

Il ricorso previsto dall’art. 473-bis.29 c.p.c. serve a chiedere la revisione di provvedimenti, temporanei o definitivi, relativi all’affidamento dei figli e alla misura o alle modalità dei contributi economici, quando siano intervenuti giustificati motivi sopravvenuti. Non basta quindi manifestare un dissenso rispetto a quanto già stabilito: occorre spiegare quali fatti nuovi siano intervenuti, quando si siano verificati e perché rendano necessario modificare il provvedimento. La revisione non è, di regola, uno strumento per riproporre questioni già esaminate sulla base degli stessi elementi; l’eventuale errore della decisione originaria va valutato con gli strumenti di impugnazione appropriati.

Il ricorso va intestato al tribunale competente, individuato secondo le regole processuali applicabili, comprese quelle sulla competenza territoriale. Nei procedimenti che riguardano figli minorenni assume normalmente rilievo il luogo della loro residenza abituale; negli altri casi occorre verificare i criteri previsti dalla legge e le eventuali disposizioni speciali. Non è prudente dare per scontato che sia sempre competente il tribunale che ha emesso il provvedimento da modificare: il criterio va controllato in relazione al caso concreto. Nel frontespizio si indicano il tribunale, le generalità del ricorrente e del resistente, i rispettivi codici fiscali e gli eventuali difensori, con il domicilio digitale o gli altri recapiti processuali secondo le regole vigenti. Se una parte è rappresentata o assistita da un tutore, curatore o altro soggetto, vanno indicati anche i relativi dati e il titolo in base al quale interviene.

Nella parte iniziale è utile identificare con precisione il provvedimento di cui si chiede la revisione: autorità che lo ha emesso, data, numero di ruolo del procedimento, data di deposito o pubblicazione e, se rilevante, data in cui è divenuto definitivo. Se vi sono state successive modifiche, occorre richiamarle e distinguere con chiarezza le disposizioni attualmente in vigore. È opportuno allegare copia dei provvedimenti, così che il giudice possa vedere subito quale regola sia oggi applicabile. Quando la disciplina deriva da più atti, come un accordo omologato seguito da un successivo decreto, vanno ricostruite le modifiche in ordine cronologico.

Se il ricorso riguarda figli, è necessario identificarli in modo completo, indicando almeno nome e cognome, data di nascita e, ove disponibile, codice fiscale, oltre alle informazioni utili sulla residenza abituale e sull’organizzazione di vita attuale. La narrazione dovrebbe chiarire quale sia oggi l’assetto di affidamento, collocamento, frequentazione e cura quotidiana, evitando formule generiche come «il regime non funziona». È più utile descrivere fatti verificabili: cambiamenti nella scuola o nella salute, trasferimenti, nuovi orari di lavoro, difficoltà concrete negli scambi o nell’attuazione delle visite, esigenze maturate con la crescita del figlio e ogni altro elemento pertinente. Nei procedimenti relativi a minorenni, il ricorso deve essere corredato dal piano genitoriale previsto dall’art. 473-bis.12 c.p.c., con indicazione degli impegni e delle attività quotidiane del figlio, come scuola, percorso educativo, attività extrascolastiche, frequentazioni abituali e vacanze normalmente godute. Il contenuto va adattato all’età e alla situazione concreta, senza presentare come certa una soluzione che il giudice deve comunque valutare nell’interesse del minore.

La parte centrale del ricorso deve esporre i fatti in modo cronologico e specifico. Per ogni cambiamento rilevante è utile precisare quando è iniziato, se è stabile o temporaneo, come incide sulla situazione regolata dal provvedimento e quali prove lo confermano. Per esempio, se si chiede di modificare i tempi di permanenza, si può descrivere il calendario attuale, indicare gli episodi o le circostanze che ne rendono problematica l’applicazione e proporre un’organizzazione alternativa concreta, sostenibile e coerente con le esigenze del figlio. Se si domanda una diversa modalità di affidamento o di comunicazione tra i genitori, occorre illustrare le ragioni pratiche della richiesta e non limitarsi a espressioni accusatorie o valutazioni personali.

Quando la domanda riguarda un contributo economico, bisogna indicare l’importo oggi previsto, chi lo versa e chi lo riceve, la periodicità, la decorrenza stabilita nel provvedimento e le eventuali modalità di aggiornamento. Vanno poi descritti i fatti sopravvenuti che giustificano la revisione, come una variazione significativa e documentabile dei redditi, delle condizioni lavorative, delle esigenze del figlio o dei tempi di permanenza presso ciascun genitore. È importante spiegare il collegamento tra la variazione e la somma richiesta, evitando di indicare un nuovo importo senza illustrarne il criterio. Le conclusioni dovrebbero precisare quanto si chiede, da quale data si domanda che la modifica produca effetto e con quali modalità di pagamento. Se pertinente, si possono formulare richieste puntuali anche sull’aggiornamento periodico e sulla ripartizione delle spese straordinarie, chiarendo quali spese si intendono regolare e in quale proporzione. Non si deve presumere che una modifica operi automaticamente dalla data del cambiamento: decorrenza e conseguenze economiche vanno sottoposte al giudice e decise secondo le regole applicabili.

Quando si chiede un contributo di mantenimento, l’art. 473-bis.12 c.p.c. prevede specifici oneri documentali: vanno allegati, nei casi contemplati dalla norma, le dichiarazioni dei redditi degli ultimi tre anni e la documentazione relativa ai beni immobili e mobili registrati, alle partecipazioni societarie e agli estratti conto bancari e finanziari degli ultimi tre anni. Occorre quindi verificare la documentazione richiesta alla luce delle domande effettivamente proposte e depositarla in modo completo e leggibile. Possono inoltre essere utili, secondo il caso, documenti su retribuzione, perdita o inizio del lavoro, spese mediche o scolastiche, costi delle attività dei figli, pagamenti effettuati e somme rimaste insolute. La documentazione deve sostenere i fatti allegati; non è utile accumulare atti irrilevanti o produrre estratti privi di spiegazione.

La parte in diritto dovrebbe richiamare l’art. 473-bis.29 c.p.c. e collegare la regola alla domanda concreta, senza trasformarsi in una rassegna teorica. Nelle conclusioni si formula in modo preciso ciò che si chiede al tribunale: quali condizioni vigenti si vogliono modificare, quale nuova disciplina si propone e, se del caso, quali domande ulteriori siano connesse alla revisione. È possibile formulare richieste principali e, se davvero utili, alternative, ma ciascuna deve essere comprensibile e realizzabile. Se vi è urgenza, la situazione va descritta e documentata specificamente, indicando perché non sia ragionevole attendere i tempi ordinari; l’esistenza di una domanda di revisione, da sola, non comporta l’adozione automatica di misure urgenti.

Nel ricorso vanno indicate le prove su cui si fondano le domande, distinguendo i documenti dalle eventuali richieste di prova testimoniale o da altri mezzi istruttori. Per ciascun documento è consigliabile indicare il fatto che si intende dimostrare, in modo che il collegamento sia immediato. Se è opportuno che il figlio sia ascoltato, la questione può essere rappresentata al giudice; la disciplina dell’ascolto dipende dall’età, dalla capacità di discernimento e dalle condizioni previste dalla legge, perciò non va trattata come un adempimento automatico in ogni caso.

Il ricorso deve essere sottoscritto dal difensore secondo le modalità del deposito telematico; la procura alle liti viene conferita con le forme previste e allegata al fascicolo. Nei procedimenti di questo tipo è normalmente necessaria l’assistenza di un avvocato. Dopo il deposito, notificazione e termini vanno gestiti secondo il decreto del giudice e le norme processuali applicabili: non è corretto fissare nel ricorso, come se valessero per tutti i casi, termini di costituzione o di comparizione non ancora stabiliti. È quindi essenziale controllare con attenzione il provvedimento che dispone la trattazione e rispettare le indicazioni sulla notifica alle altre parti.

Per rendere il documento utilizzabile, conviene mantenere distinti i fatti, le prove e le richieste, usare date e importi precisi e chiarire ogni sigla o riferimento. Una formulazione efficace può seguire questa logica: «Con il provvedimento del Tribunale di … del … è stato disposto …; dal … è intervenuto il seguente cambiamento …, documentato da …; tale circostanza incide su … per queste ragioni …; si chiede pertanto di sostituire la disposizione … con la seguente modalità …». La frase va completata con i dati reali e adattata alla domanda: non è un modulo valido indistintamente per ogni situazione. Prima del deposito è opportuno verificare la coerenza tra i fatti narrati, i documenti allegati e le conclusioni, oltre alla competenza del tribunale e agli eventuali adempimenti richiesti nel singolo procedimento.

Modello ricorso ex art 473 bis 29 c.p.c.

TRIBUNALE ORDINARIO DI _____
Sezione Persone, Minorenni e Famiglia

RICORSO PER LA REVISIONE DEI PROVVEDIMENTI
ai sensi dell’art. 473-bis.29 c.p.c.

Per

la persona ricorrente , nata a il , codice fiscale , residente in , via n. , elettivamente domiciliata in , via n. , presso lo studio dell’Avv. , codice fiscale , PEC , fax , che la rappresenta e difende in forza di procura alle liti ;

ricorrente

contro

la persona resistente , nata a il , codice fiscale , residente in , via n. , PEC _____;

resistente

Premesso che

  1. La persona ricorrente e la persona resistente sono state unite in matrimonio / hanno costituito una convivenza / sono genitori di , come risulta da .
  2. Dal rapporto sono nati i figli , nati a il , attualmente residenti in .
  3. Con del Tribunale di , pronunciato / emesso in data nel procedimento iscritto al n. R.G., sono state adottate le seguenti disposizioni: _____.
  4. Il provvedimento è divenuto definitivo / è stato dichiarato esecutivo in data , come risulta da .
  5. Le disposizioni attualmente vigenti prevedono, in particolare:
    a) in materia di responsabilità genitoriale, affidamento e collocamento: ;
    b) in materia di frequentazione e permanenza dei figli:
    ;
    c) in materia di contributo al mantenimento dei figli: ;
    d) in materia di mantenimento della persona ricorrente o della persona resistente:
    ;
    e) in materia di assegnazione della casa familiare: ;
    f) in materia di spese straordinarie:
    ;
    g) in materia di : .

  6. Successivamente all’adozione del provvedimento si sono verificati i seguenti mutamenti delle circostanze: _____.
  7. Tali mutamenti sono documentati da e incidono in modo rilevante sulle disposizioni attualmente vigenti, per le seguenti ragioni: .
  8. In particolare, la situazione personale, familiare e abitativa delle parti è attualmente la seguente: _____.
  9. La situazione dei figli, con riguardo alle esigenze personali, scolastiche, sanitarie, relazionali e abitative, è la seguente: _____.
  10. La situazione reddituale e patrimoniale della persona ricorrente è la seguente: _____.
  11. La situazione reddituale e patrimoniale della persona resistente, per quanto conosciuta, è la seguente: _____.
  12. Le spese ordinarie e straordinarie relative ai figli ammontano a e sono ripartite tra le parti secondo le seguenti modalità: .
  13. In data la persona ricorrente ha richiesto alla persona resistente una revisione consensuale delle disposizioni, senza esito / con il seguente esito: .
  14. La revisione richiesta risulta giustificata dai mutamenti sopra esposti e appare necessaria per adeguare le disposizioni alla situazione attuale.

    In diritto

    Ai sensi dell’art. 473-bis.29 c.p.c., quando sopravvengono giustificati motivi, le parti possono chiedere la revisione dei provvedimenti a contenuto economico o relativi all’affidamento dei figli e alle modalità di contribuzione.

    Nel caso di specie, i mutamenti intervenuti dopo l’adozione del provvedimento, e in particolare , costituiscono giustificati motivi per la revisione delle disposizioni indicate nel presente ricorso.

    La competenza di codesto Tribunale sussiste in ragione di .

    Tutto ciò premesso, la persona ricorrente, come sopra rappresentata e difesa,

    chiede

    che l’Ill.mo Tribunale adito, fissata l’udienza di comparizione delle parti e disposto quanto occorre per la notificazione del ricorso e del decreto, voglia:

  15. accertare la sussistenza dei giustificati motivi sopravvenuti esposti nel presente ricorso;
  16. modificare il provvedimento del Tribunale di del , emesso nel procedimento n. R.G., nei seguenti termini:

    a) quanto alla responsabilità genitoriale e all’affidamento dei figli: ;

    b) quanto al collocamento dei figli: ;

    c) quanto ai tempi e alle modalità di frequentazione e permanenza dei figli presso ciascun genitore: ;

    d) quanto alla contribuzione al mantenimento dei figli, porre a carico di un contributo mensile pari a euro , da corrispondersi entro il giorno di ciascun mese, con rivalutazione annuale secondo gli indici , con decorrenza dal ;

    e) quanto alla ripartizione delle spese straordinarie relative ai figli, disporre che ;

    f) quanto al mantenimento della persona ricorrente o della persona resistente, disporre che ;

    g) quanto all’assegnazione della casa familiare, disporre che ;

    h) quanto a , disporre che ;

  17. adottare ogni ulteriore provvedimento ritenuto opportuno nell’interesse dei figli e conforme alla loro situazione attuale;
  18. in presenza dei presupposti di legge e ove ne ricorrano le condizioni, adottare i provvedimenti temporanei e urgenti richiesti, e in particolare disporre che _____;
  19. disporre la decorrenza delle modifiche dalla data _____, o da quella diversa ritenuta di giustizia;
  20. con vittoria di spese e compensi del presente procedimento, oltre rimborso forfettario, IVA e CPA come per legge, ovvero con diversa statuizione ritenuta equa.

    Mezzi di prova e documenti

    La persona ricorrente chiede l’ammissione dei seguenti mezzi di prova: .

    La persona ricorrente indica i seguenti testimoni, sui fatti specificamente articolati nel ricorso: .

    La persona ricorrente chiede, ove necessario, l’acquisizione di e l’adozione di ogni opportuno provvedimento istruttorio in ordine a .

    Si producono:

  21. copia del provvedimento del Tribunale di del , emesso nel procedimento n. _____ R.G.;
  22. attestazione di definitività / esecutività del provvedimento: _____;
  23. documentazione relativa ai mutamenti sopravvenuti: _____;
  24. certificazioni anagrafiche e documentazione relativa ai figli: _____;
  25. dichiarazioni dei redditi relative agli ultimi tre anni: _____;
  26. documentazione relativa a beni immobili, beni mobili registrati, partecipazioni societarie e altre attività patrimoniali: _____;
  27. estratti conto bancari e finanziari relativi agli ultimi tre anni: _____;
  28. documentazione relativa a redditi, spese e obblighi economici: _____;
  29. comunicazioni intercorse tra le parti: _____;
  30. ulteriore documentazione: .

    La persona ricorrente dichiara che la documentazione prodotta è quella disponibile e pertinente ai fini del presente procedimento e si riserva di depositare ulteriore documentazione nei termini di legge.

    Dichiarazione ai fini delle comunicazioni

    La persona ricorrente, ai fini delle comunicazioni e notificazioni relative al presente procedimento, elegge domicilio presso lo studio dell’Avv. , sito in , via n. , e indica il seguente indirizzo PEC: .

    Luogo , data

    Avv.
    Firma

    Procura alle liti

    La persona ricorrente conferisce all’Avv. , del Foro di , procura a rappresentarla e difenderla nel presente procedimento e in ogni sua fase e grado, con ogni facoltà di legge, ivi comprese quelle di conciliare e transigere, rinunciare agli atti e accettare rinunce, farsi sostituire, chiamare terzi, proporre domande ed eccezioni, presentare istanze e impugnazioni, nonché nominare domiciliatari e sostituti processuali.

    La persona ricorrente dichiara di essere stata informata, ai sensi della normativa vigente, della possibilità di ricorrere alla convenzione di negoziazione assistita e agli altri strumenti di risoluzione alternativa delle controversie, nei casi e nei limiti previsti dalla legge, nonché della natura e dell’importanza dell’incarico conferito e delle attività da espletare.

    La persona ricorrente dichiara di avere ricevuto le informazioni relative ai costi prevedibili del procedimento e di avere ricevuto l’informativa sul trattamento dei dati personali.

    Luogo , data

    Firma della persona ricorrente

    Autentica della firma

    Avv.
    Firma